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Patrimoniale e uscita dall’Euro? Consigli e rimedi


L’ipotesi di una patrimoniale o dell’uscita dall’Euro spaventa i risparmiatori. Ecco come tutelare il proprio patrimonio
Patrimoniale e uscita dall’Euro? Consigli e rimedi

L’ipotesi di una patrimoniale o dell’uscita dall’Euro sono temi attuali.
Nonostante il governo abbia scongiurato la loro possibilità, assisto a una generale preoccupazione da parte degli investitori e dei risparmiatori.

Molti sono convinti che la migliore soluzione sia quella di convertire tutti i loro risparmi in contanti e mettere le banconote in qualche cassetta di sicurezza o trasferirli nella vicina Svizzera.

Trasformare i propri risparmi o investimenti in banconote può condurre, però, a maggiori rischi rispetto a quelli che vorremmo scongiurare con questa tipologia di operazione.

 

Contanti e norme antiriciclaggio

Vorrei esporre un esempio reale per meglio spiegare il rischio legato alla decisione di trasformare i propri risparmi in contanti; nel 2008, mentre dilagava il panico e la paura in ambito finanziario, ci fu una vera e propria fuga dagli sportelli bancari.

Un mio caro amico decise di ritirare tutti i risparmi, dichiarando di non avere più fiducia nel sistema bancario. Quando, purtroppo, qualche anno fa, è venuto a mancare, sua moglie si è vista rifiutare da diverse banche la possibilità di versare sul conto corrente la grossa cifra di denaro prelevata in precedenza, nel rispetto della legge antiriciclaggio.

Nonostante ognuno di noi possa decidere di detenere somme in contanti, in quanto nessuna legge lo vieta, le norme sull’antiriciclaggio rendono più difficile l’utilizzo del denaro contante, con un aumento del rischio di subire controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Si potrebbe pensare di trasferire il proprio contante in Svizzera; ma anche in questo caso i rischi sono enormi. Bisogna essere consapevoli che se si viene scoperti alla frontiera l’intero denaro verrà confiscato. Inoltre, attualmente, nessuna banca svizzera accetta versamenti in contanti. In ogni caso il denaro dovrà essere indicato nel riquadro RW della dichiarazione dei redditi, quindi, senza realmente rendere immune la somma ad un’eventuale patrimoniale.

 

Patrimoniale o uscita dall’Euro: conseguenza sui risparmi

Tenere un grosso ammontare di denaro fermo sul conto corrente, oltre alla problematica legata alla perdita di valore dovuta all’inflazione, non permette al risparmiatore di tutelarsi da un eventuale prelievo forzoso di una patrimoniale decisa dal governo (evento già successo tra il 9 e il 10 luglio 1992 durante il governo Amato con una patrimoniale del 6 per mille).

Anche nell’eventualità di un’uscita dall’Euro la situazione dei risparmi non sarebbe rosea; tutta la liquidità detenuta sui conti correnti, come anche i Titoli di Stato o le Obbligazioni di società italiane, sarebbero convertiti nella nuova valuta. In questo caso ci sarebbe un’inevitabile svalutazione nel cambio Euro-Lira, con una conseguente perdita di valore dei propri risparmi.

 

Uscita dall’Euro: come tutelarsi

Se il risparmiatore decidesse di investire i propri risparmi in fondi comuni di investimento (di diritto Lussemburghese, Irlandese...) potrebbe tutelarsi dall’eventualità dell’uscita dall’Euro dell’Italia. Questo perché il valore di questa tipologia di investimento continuerebbe ad essere denominata nella stessa valuta (Euro, Dollaro, Franco Svizzero, Yen...).

Nel momento in cui si decidesse di rimborsare questa tipologia di investimento si riceverebbe un importo convertito nella nuova valuta nazionale o, in alternativa, in una differente valuta, se si è titolari di un conto corrente in divisa estera.

 

Patrimoniale: come tutelarsi

Anche per tutelarsi nei confronti di un’eventuale patrimoniale la scelta di investire i propri risparmi in fondi comuni di investimento potrebbe essere la soluzione migliore. Per lo Stato sarebbe molto più facile aggredire i risparmi liberi sul conto corrente rispetto gli investimenti in Sicav o polizze.

 

Conclusione

Decidere di tutelarsi nei confronti dell’uscita dall’Euro o di una patrimoniale non comporta la decisione di trasferire i propri risparmi all’estero; sarà sufficiente decidere di investire in fondi di diritto estero (SICAV) oppure in strumenti espressi in valuta estera.
Fare mosse azzardate, basandosi su luoghi comuni, può comportare dei rischi finanziari che non risolvono il problema.

Affidandovi a un consulente esperto e preparato, potrete trovare la soluzione migliore per tutelare i vostri risparmi, tutelandosi in caso di uscita dall’Euro dell’Italia o di una patrimoniale decisa dal governo.

 

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