Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Coronavirus, necessario pensare alla continuità aziendale


E' necessario pensare a quando si ricomincerà a lavorare, nonostante il Coronavirus non sia stato debellato, ma solo calmato
Coronavirus, necessario pensare alla continuità aziendale

Nel momento in cui usciremo dall’emergenza COVID-19 ci troveremo in una situazione in cui il “nemico” NON E’ STATO SCONFITTO, ma si è semplicemente esaurito: può sempre ripresentarsi. Solo la presenza di un vaccino o di un farmaco o l’alimentazione di anticorpi individuali e collettivi, potranno immunizzarci. Dobbiamo isolarci nell’attesa? E quanto dura? E di cosa, e con quali risorse, ci nutriamo? Dovremo prendere atto di una realtà economica e produttiva forse profondamente mutata.

Ci sono filiere produttive che continuano a lavorare, con tutte le precauzioni del caso, ed attività impossibilitate al lavoro, per Legge. Per le prime è un grosso vantaggio competitivo che può portare all’annientamento delle seconde. Per un breve periodo queste possono sopportare l’inattività, ma non oltre il mese. Dopo il rischio di estinzione è reale.

In questo frangente le singole realtà devono fare una profonda riflessione: se hai un’adeguata struttura imprenditoriale, produttiva e societaria le riconversioni sono veloci e possono assorbire quelle attività una volta svolte da aziende ora inattive. Queste, dopo, faranno fatica a riprendersi quei clienti che oramai hanno scelto un altro fornitore.

Ci saranno aziende che hanno mantenuto le capacità produttive (attrezzatura ed organico), ma hanno perduto le figure di riferimento (soci ed amministratori). Sono in grado di produrre ma non hanno i “responsabili”. La chiusura è inevitabile se le maestranze non prendono in mano la situazione e la continuità aziendale. Dovranno essere supportate managerialmente e finanziariamente. Per questo occorrono le COMPETENZE adeguate.

Non ci sono ricette valide per tutte le occasioni, ma sia l’acquisto della partecipazione al capitale che l’assunzione di cariche di Amministratore, potrebbero supportare al momento la continuità aziendale.

Ora il “padrone” tuttofare non regge più lo stress della situazione: deve delegare o lasciare spazio affinché si possano seguire le difficoltà con competenza e tempestività.

La sola sospensione dei pagamenti a banche e finanziarie, o la richiesta di nuova liquidità, comportano delle attività dedicate che possono distogliere dalla ricerca di opportunità di ripresa.

Non dovete sobbarcarvi oneri aggiuntivi ma cercare le persone adeguate. Attenti agli squali!

La PARTECIPAZIONE è la proprietà di una quota capitale di una società (qualunque sia la sua conformazione giuridica, SRL, SAS) o di un titolo rappresentativo di capitale sociale (azione, per le SPA). Essa dà diritto di voto, di solito in proporzione al capitale, nelle relative Assemblee che decidono in ordine alla Amministrazione ed alla Gestione strategica. Maggioritaria o minoritaria che sia, deve tendere alla CONTINUITA’ IMPRENDITORIALE con tutti gli attori disponibili a questa sfida. In alternativa si può anche abbandonare il campo con COMPRAVENDITA a titolo oneroso.
Una partecipazione che, per qualsiasi ragione, perde il suo valore nel tempo PUO’ ESSERE CANCELLATA dal bilancio o portafoglio, nel momento in cui si chiude la LIQUIDAZIONE della società, con relativo azzeramento del capitale, o nel momento in cui si VENDONO le quote o le azioni.

La normativa fiscale NON consente la messa a perdita dei costi delle PARTECIPAZIONI (quote sociali di altre società, quotate o non quotate) se non al momento del realizzo (vendita). CIò comporta l’onere di dover pagare le tasse anche su quei valori che, civilmente, vengono rettificati in negativo attraverso le svalutazioni. In sostanza la perdita sull’investimento non è fiscalmente detraibile SE non quando si VENDONO le quote o azioni per cui il ricavato è minore del costo a bilancio.

Nella vendita occorre necessariamente la presenza di un ACQUIRENTE e di un prezzo di scambio. Occorre altresì seguire le norme previste dallo Statuto della Società e le formalità di rito (atto notarile o scrittura privata autenticata con notifica alla Società, iscrizione a Libro soci, ecc.).


Per ulteriori informazioni potete compilare il form di contatto del portale.

 

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Cessione pro soluto, una soluzione alle perdite su crediti

Il bilancio è il biglietto da visita di una azienda: occorre pulizia? Entro Il 31 dicembre si può fare la CESSIONE PRO SOLUTO

Continua

Centrale rischi o CRIF: cancellazione segnalazioni anomalie

Non sempre i CATTIVI PAGATORI sono tali: CRIF o CR Bankit possono riportare notizie non aggiornate che pregiudicano nuovi affidamenti. Si può chiedere la rettifica

Continua

Contabilità da remoto, i vantaggi per aziende e dipendenti

Risparmiare per l'amministrazione e la contabilità: smart working, telelavoro e servizi da remoto. Una grande opportuità anche per il personale

Continua

Minusvalenze fine anno, ultimo mese per le verifiche di bilancio

Ultimo mese 2019. Quali verifiche sul bilancio e interventi fare per pagare meno tasse

Continua

Banca: oltre ai soldi le competenze

I soci delle banche popolari non svolgono più il loro compito, bastano i soldi per tutelare i risparmiatori?

Continua

CORONAVIRUS A LAVORO

IL VIRUS COVID19 STA GIA' COSTRINGENDO MOLTI ITALIANI A NON POTERSI SPOSTARE DA CASA PER ANDARE A LAVORARE. IL TELELAVORO NON VIENE PARTICOLARMENTE INCENTINATO.

Continua

Trasformazione in crediti di imposta delle imposte anticipate

Spiegazione analitica della norma inclusa nell'art. 55 del Decreto CURA ITALIA e suggerimenti per una rapida applicazione

Continua

Decreto liquidità, molte lacune ma meglio questo che niente

Il Decreto liquidità dell'8 aprile 2020 n. 23 apre opportunità di finanziamenti, ma l'iter non è proprio agevole

Continua