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Pignoramento immobiliare: come bloccare l’asta


Il pignoramento immobiliare è lo strumento utilizzato dal creditore per recuperare il proprio credito. Ecco come può essere sospesa o bloccata definitivamente
Pignoramento immobiliare: come bloccare l’asta

Si sa, per la maggior parte degli italiani la propria casa rappresenta un rifugio dal mondo esterno, il centro dei propri progetti di vita e, talvolta, un investimento per mettere al riparo i risparmi dall’erosione del tempo.

L’interesse rivolto all’acquisto della proprietà immobiliare investe aspetti economici, culturali e psicologici che vengono drasticamente messi in discussione con la notifica di un atto di pignoramento immobiliare.  


Cos’è il pignoramento immobiliare

Il pignoramento immobiliare è lo strumento utilizzato dal creditore per recuperare il proprio credito tramite il ricavato ottenuto dalla vendita all’asta di diritti reali immobiliari.

In altri termini, il pignoramento ha lo scopo di assicurare lo stesso risultato che il titolare del diritto di credito otterrebbe in caso di adempimento spontaneo dell’obbligato, sottraendo coattivamente beni compresi nel patrimonio debitorio trasformandoli in denaro.

La procedura di esecuzione comincia con la notifica dell’atto di Precetto. Effettuata questa notifica il creditore avrà 90 giorni per notificare il pignoramento immobiliare nel quale devono essere indicati tutti gli estremi idonei a identificare in maniera univoca il bene che si intende pignorare. Successivamente, l’atto di pignoramento va trascritto presso la Conservatoria dei registri immobiliari e depositato presso il Tribunale competente.

Da questo momento inizia la vera e propria procedura di pignoramento che, talvolta, può essere sospesa o bloccata definitivamente.


Come può essere sospeso o bloccato il pignoramento?

Esistono vari metodi da applicare a seconda delle situazioni, alcuni dei quali sono di seguito elencati:

1.    Pagamento integrale del debito;

2.    Applicazione della legge 3/2012, meglio conosciuta come legge salva suicidi;

3.    Accordo transattivo con il creditore;

4.    Opposizione del pignoramento in Tribunale.

Ognuna delle ipotesi sopra citate deve essere analizzata in base al caso concreto, in quanto, non tutte sono sempre percorribili, ovviamente il pagamento integrale del debito può essere effettuato solo se il debitore riesca a recuperare, prima della vendita all’asta, la liquidità necessaria per saldare definitivamente quanto dovuto.  

Convinzione diffusa e, al contempo errata, è l’impignorabilità della prima casa.

È bene chiarire che nei casi in cui il creditore sia il fisco la legge prevede dei limiti e, quindi - in presenza di alcune condizioni - la prima casa non può essere pignorata.

Diversamente, il divieto di pignoramento della prima casa non sussiste in tutte le ipotesi in cui il creditore non è l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ed infatti, quando il creditore è un soggetto privato, è ammesso anche il pignoramento della prima casa a prescindere dall’entità del debito.

 

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