Proposte di Compravendite Immobiliari


Proposte di Compravendite Immobiliari tramite agenzie: "Meditate gente...meditate"
Proposte di Compravendite Immobiliari
Il discorso sarebbe lungo e complicato se se ne dovessero spiegare tutte le implicazioni tecnico giuridico-normative, ma, al momento ci pare sufficiente attirare l'attenzione di chi si reca a firmare "solo" una proposta di acquisto di un immobile "mettendo una firma qui" presso un'agenzia di intermediazione immobiliare, che così facendo si impegna nella maggior parte dei casi:
a) a comprare un immobile urbano, facciamo il caso da adibire a propria abitazione, al prezzo offerto, se accettato, dal destinatario dell'offerta;
b) a pagare subito, sottoscrivendo la proposta, una somma a titolo di capara confrimatoria, con assegno intestato al promittente la vendita consegnato all'agenzia, a/b che verrà incassato dal venditore dopo l'accettazione della proposta per l'importo in genere tra € 5.000,00 ed € 10.000,00;
c) a pagare altra somma più cospicua a titolo di capara confirmatoria entro la data di stipula del compromesso, pari in genere al 20% del prezzo complessivo di acquisto;
d) a stipulare il compromesso entro il giorno x;
e) a pagare in quel giorno la provvigione all'agenzia immobiliare (dal 1% al 6%! da trattare)
f) a stipulare l'atto notarile di compravendita il giorno y, saldando in tale data il residuo prezzo, contestualmente ottenendo l'immissione in possesso del bene acquistato.

Su ciascuno di questi punti si devono tenere gli occhi aperti, tanto più se sull'immobile vi sono ipoteche, non parliamo poi di pignoramenti immobiliari che condizionano ancor di più la cedibilità del bene se intendo acquistare con un mutuo che so non so se la Banca mi concederà, etc.
"Meditate quindi gente, meditate"

Articolo del:


di Avv. Carlo Cecchi

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