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Quante risorse vanno destinate alla preparazione di un progetto all’es


La tua organizzazione aziendale é dotata di una struttura adeguata, sia a livello di sede centrale che di sede distaccata, per gestire le trasferte del personale?
Quante risorse vanno destinate alla preparazione di un progetto all’es
Offshore Kazakistan
Didascalia

Per ogni operatore che si reca all’estero per conto di un’azienda italiana è necessario il supporto attivo di tutta l’organizzazione a partire dai vari dipartimenti (commerciale, risorse umane, qualità, HSE e operazioni) e tenendo in conto la logistica e l’organizzazione del viaggio.

Infatti, ottenuta la commessa e firmato il contratto, spetterà a tutti questi attori di fare la loro parte e verificare con estrema attenzione i requisiti richiesti dal cliente, dalle autorità locali tramite le leggi e le normative del paese di attività, tutto questo prima che l’operatore possa partire. Si parla dunque di tempi più o meno lunghi e di costi operativi non delegabili o rimandabili.

Si dovrà capire se l’operatore dispone di tutti i certificati di idoneità per effettuare il suo lavoro, ad esempio i corsi di sopravvivenza in mare (da eseguire presso centri di formazione autorizzati), corsi di indottrinamento del cliente (safety inductions), certificati medici approvati e nella lingua corretta, eventuali conversioni di idoneità alla mansione dallo standard italiano allo standard locale.

Ad esempio per lavorare in Kazakistan sul progetto Kashagan offshore nel Mar Caspio (uno dei maggiori lavori nel settore Oil & Gas della storia) occorrono i corsi BOSIET (Basic Offshore Safety Induction & Emergency Training) per il trasferimento in elicottero sull’impianto a mare, il corso H2S Awareness (base o avanzato) per sapere come comportarsi in caso di esposizione a gas tossici, l’HSE  induction di descrizione del progetto stesso e una visita di idoneità medica (propria per le attività offshore) emessa o tradotta in inglese (come tutti gli altri documenti), i visti necessari all’ingresso nel paese.

I costi possono essere molto elevati, ma imprescindibili e le prenotazioni ai corsi vanno preparate adeguatamente, oltre naturalmente ai viaggi aerei e all’accoglienza in aeroporto una volta arrivati a destinazione.

Una volta che tutti i documenti sono disponibili e inviati al cliente per approvazione, l’operatore andrà informato su tutti i dettagli della sua attività in sito, i contatti operativi e di emergenza, le difficoltà che potrebbero emergere nel paese in cui ci si reca (fondamentale preparare una scheda paese sulla base delle informazioni che arrivano direttamente dai contatti in loco e non solamente un copia incolla dai siti web internazionali) e non ultimo la situazione relativa al Covid 19 durante tutto il viaggio e le relative precauzioni (incluso un possibile periodo di quarantena richiesta).

E’, dunque, molto importante organizzare un incontro o almeno una videochiamata per rassicurare la persona e far sentire la presenza costante e competente dell’azienda durante il viaggio e la permanenza in cantiere.

Indipendentemente dalla durata della missione, sarà necessario assicurare un feedback da parte dell’operatore con cadenza almeno settimanale onde prevenire ulteriori difficoltà per i prossimi operatori in partenza e alla stessa maniera, al ritorno in Italia, sarà molto importante organizzare un incontro di debriefing per finalizzare eventuali azioni correttive e preventive. Non sempre infatti l’operatore abita nella stessa zona geografica della sede centrale dell’azienda e dunque bisogna verificare di effettuare un incontro in presenza o in video.

Si evidenzia, quindi, facilmente quanto sia complesso e costoso gestire con attenzione una trasferta, non solo per evitare intoppi durante il viaggio ma anche al fine di motivare l’operatore evitando di omettere argomenti oscuri che potrebbero portare ad eventuali rifiuti o problemi logistici per le partenze successive che implicherebbero ulteriori costi e di ricominciare da zero tutto il processo. Per questo l’organizzazione aziendale deve imperativamente dotarsi di una struttura adeguata, sia a livello di sede centrale che di sede distaccata, attraverso propri dipendenti o in alternativa di un servizio esterno sia in Italia sia nel paese estero che possa garantire il supporto logistico e morale adeguato.

Il sottoscritto ha all’attivo un’esperienza ventennale all’estero, sia in maniera diretta dai siti di intervento sia in remota assistenza dall’Italia, in paesi considerati difficili a livello di servizi e gestione delle emergenze quali Algeria, Egitto, Nigeria, Venezuela, Kazakistan e altri e offre consulenza nella preparazione documentale e organizzativa.

 

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