Ravvedimento operoso: cambiano le regole dal 2015


La Legge di Stabilità 2015 cambia le regole del ravvedimento operoso con sanzioni ridotte e tempi più lunghi.
Ravvedimento operoso: cambiano le regole dal 2015
A differenza di quanto avviene ad oggi, sarà possibile regolarizzare attraverso il ravvedimento operoso un pagamento omesso o errato con tempi più lunghi e con sanzioni ridotte con le nuove scadenze:
- se il ravvedimento avviene entro i primi 90 giorni è prevista una sanzione ridotta a 1/9 del minimo (3,3%)
- se il ravvedimento avviene entro due anni dal momento in cui l’errore o l’omissione sono stati commessi o entro il termine per la presentazione delle dichiarazioni dell’anno successivo, la sanzione viene ridotta a 1/7 (4,2%)
- se il ravvedimento avviene oltre i due anni dall’errore o omissione commessi o oltre il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno succesivo a quello in cui la violazione è stata commessa, la sanzione è ridotta a 1/6 del minimo (5%)

A ciò bisogna aggiungere una ulteriore novità introdotta dal ministero dell’Economia, vale a dire quella relativa al nuovo tasso degli interessi legali che scende di mezzo punto percentuale passando dall'attuale 1% allo 0,5% a partire dal 1.1.2015.

Vengono quindi concessi tempi più lunghi a chi volontariamente decide di sanare errori ed omissioni, ma i ravvedimenti operosi che sforano il limite dei due anni dovranno comunque avvenire entro i termini per l'accertamento delle dichiarazioni al fine di evitare la sanzione piena al 30%.

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di Restante Anna Maria

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