Redditometro, due sentenze pro contribuente


La Commissione Tributaria Regionale di Milano si è espressa in favore del contribuente con due recenti pronunce
Redditometro, due sentenze pro contribuente
La Commissione Tributaria Regionale di Milano si è espressa in favore del contribuente con due recenti pronunce.

Con la sentenza n. 144/6/16 del 15.1.2016, la Commissione ha affermato l'obbligatorietà del preventivo contraddittorio con il contribuente in relazione agli accertamenti sintetici effettuati tramite redditometro.
Nella fattispecie è stato accolto il ricorso del contribuente che lamentava l'assenza di tale fase procedurale.
I giudici hanno rilevato che, sebbene l’accertamento si riferisse all’anno 2008, la notifica dell'atto è avvenuta nel 2013 ed in tale periodo vigeva la norma che ha reso obbligatorio il preventivo contraddittorio per la determinazione sintetica del reddito (art. 22 del DL 78/2010).

Con la sentenza n. 139/49/16 del 15.1.2016, la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha stabilito, invece, che le presunzioni derivanti dai decreti attuativi dell'accertamento sintetico hanno carattere semplice e non legale relativo.
L'Agenzia delle Entrate non può quindi imputare acriticamente il risultato proveniente dai coefficienti, ma deve esaminare tale risultato in sede di contraddittorio con il contribuente.
Viene di fatto ritenuto operante, anche in tema di accertamento sintetico, quanto da anni la giurisprudenza sostiene in merito agli studi di settore.

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di dott. Stefano Bonaldo

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