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Regime forfettario 2020, novità ed esclusioni


La Legge di Bilancio ha confermato la flat tax al 15% (5% per le start-up) per ricavi e compensi fino a 65.000 euro, introducendo però nuovi limiti
Regime forfettario 2020, novità ed esclusioni

 

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2020, è stata confermata la flat tax al 15% (5% per le start-up) per ricavi e compensi fino a 65.000 euro, introducendo però nuovi limiti e requisiti.


Nuove cause di esclusione

Sono, infatti, state introdotte due nuove cause di esclusione le quali si aggiungono a quelle già in vigore:

•    Nell’anno precedente spese per personale (collaboratori, dipendenti, ecc.) non superiori a 20.000 euro;

•    Nell’anno precedente redditi da lavoro dipendente (e assimilati, quindi anche chi percepisce pensioni) non superiori ai 30.000 euro (ci si riferisce all’imponibile fiscale presente nella certificazione unica (CU). Tale causa di esclusione non vale se il rapporto lavorativo è cessato.


No obbligo di fatturazione elettronica

La manovra finanziaria non ha introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari, ma ha introdotto un regime premiale: per le partite IVA che se ne avvalgono sono ridotti i termini di accertamento di un anno (cioè quattro anni invece dei cinque previsti normalmente).

L’articolo 88 della Legge di Bilancio prevede, infatti:

“per i contribuenti che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, il termine di decadenza di cui all’articolo 43, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, è ridotto di un anno.”


Scontrino elettronico obbligatorio

A partire dal 1° gennaio 2020 lo scontrino elettronico è obbligatorio per tutti, anche per chi è nel regime forfettario.

Si può effettuare la memorizzazione e l’invio dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate secondo le seguenti modalità:

•    comprando un nuovo registratore telematico (usufruendo del relativo credito d’imposta fino ad un massimo di 250 euro);

•    se possibile, adeguando, il proprio registratore di cassa alle nuove disposizioni (credito d’imposta di 50 euro);

•    utilizzando i servizi online gratuiti del sito dell’AdE.


Abolizione flat tax 20%

Così come ampliamente preannunciato dal governo, il regime forfettario per le partite IVA dai 65.001 ai 100.000 euro di ricavi o compensi che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio 2020 non è stato approvato.


Entrata in vigore nuovi limiti

Nessuna data viene indicata in Legge di Bilancio 2020 riguardo all’applicazione dei nuovi limiti entrati in vigore il 01/01/2020.

Rimane, quindi, il dubbio se potrà restare nel regime forfettario nel 2020 anche chi, in riferimento al 2019, risulterà aver superato il limite di 20.000 euro relativo ai compensi corrisposti ai collaboratori, e quello di 30.000 euro relativo al reddito da lavoro dipendente o pensione percepito.

Utile all’interpretazione dovrebbe essere una norma contenuta nello statuto del contribuente che, all’articolo 3, comma 2, stabilisce:

“In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.”

Alcuni commentatori sostengono, quindi, che i nuovi limiti saranno effettivamente operativi – e quindi dovranno esser sottoposti a verifica – soltanto a chiusura del 2020, ai fini della permanenza nel regime forfettario a partire dal 1° gennaio 2021.

Purtroppo fino alla pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della circolare di interpretazione, che si spera sia quantomeno preceduta da comunicazioni di posizioni ufficiali, non si potranno avere risposte concrete, lasciando come di consueto Professionisti e Contribuenti nell’incertezza.

 

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