Regolamento comunale sulla IUC


Regolamento comunale per la disciplina dell'Imposta Unica Comunale (IUC) - Estratto di Parere del Collegio dei Revisori di un grande comune sull'IMU
Regolamento comunale sulla  IUC
L’art. 1, commi 639 e seguenti, della L. 147/2013 ha disposto l’istituzione della nuova imposta comunale - la IUC.
Tale entrata ha natura tributaria.
La disciplina dell’applicazione della nuova imposta - la IUC - deve essere approvata con il Regolamento relativo a tale tributo locale con delibera del Consiglio Comunale.
Il regolamento suddetto, da pubblicare nei modi di legge, entra in vigore il 1° gennaio 2014.
Alla data di entrata in vigore del presente tributo locale, per norma di legge è soppressa l’applicazione della TARES, nonché della maggiorazione statale alla TARES disposta per legge.

Il Consiglio Comunale, inoltre, dovrà approvare le tariffe della TARI, determinate sulla base del Piano Finanziario di gestione del servizio e del tributo di cui all’art.32 del presente Regolamento, con specifica deliberazione da adottare entro la data di approvazione del Bilancio di Previsione relativo alla stessa annualità 2014, e che avrà effetto sempre dal 1° gennaio 2014.

Il Regolamento in esame è ben strutturato e disciplina tutti gli aspetti del tributo comunale in questione, che - come detto - è composto da: IMU, TARI e TASI.
Il Regolamento è articolato come segue:
Titolo I -Disposizioni generali ( artt. 1-4);
Titolo II - Disciplina dell’IMU (artt. 5-19);
Titolo III - Disciplina della TARI (artt . 20-46);
Titolo IV - Disciplina della TASI (artt. 47-56);
Titolo V - Disposizioni comuni (artt. 57-69);
Allegato 1 - Tabella categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione dei rifiuti,
a pag.32.

Soggetto attivo è il Comune; infatti, il tributo è applicato e riscosso dal Comune nel cui territorio si trova la superficie degli immobili assoggettabili al tributo.
L’Imposta Unica Comunale si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili, collegato alla loro natura e valore, e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali.
Il presupposto per l’applicazione del tributo ed i soggetti passivi che devono pagarlo, ed anche le detrazioni, le riduzioni, le esenzioni ed esclusioni dall’applicazione del tributo, i versamenti e le dichiarazioni, la riscossione, l’accertamento, e le sanzioni ed interessi, sono ben individuati nel regolamento.
Alla fine di esso nell’Allegato 1 sono indicate le categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione dei rifiuti.

Il tributo si articola in due componenti:
- la componente patrimoniale, costituita dall’IMU;
- la componente servizi, articolata a sua volta:
- nella TARI, tassa destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti;
- nella TASI, tributo destinato al finanziamento dei servizi indivisibili comunali, come individuati dal presente regolamento.

Dopo il Titolo I in cui vengono riportate le disposizioni generali suindicate, il successivo Titolo II del regolamento in esame disciplina la già ben nota IMU.
L’IMU va pagata dai proprietari di case di lusso o di abitazioni diverse dall’abitazione principale ed escluse anche le relative pertinenze della stessa.
Nel Titolo V sono indicate nei diversi e successivi articoli le disposizioni comuni ai tre tributi, ed infine all’art. 69 l’entrata in vigore del presente regolamento dal primo gennaio 2014 e le norme finali.

Articolo del:


di Dott. Roberto Petrucci

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