Requisti sanitari, indennità di accompagnamento


Ai fini della valutazione, non rilevano episodici contesti o stati patologici acuti o transitori
Requisti sanitari, indennità di accompagnamento
Con la sentenza del Tribunale di Pescara, sezione lavoro, del 21 settembre 2016, il Tribunale è tornato sui connotati sanitari che il soggetto richiedente deve possedere per ottenere l'indennità di accompagnamento.

Dopo aver ribadito che, secondo le previsioni dell'articolo 1 della L. n. 18 del 1980, per l'attribuzione dell'indennità di accompagnamento debbono consistere, alternativamente, l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure l'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza continua assistenza, il Tribunale si è soffermato sulla "consistenza" dello stato patologico proprio al fine di verificare se il soggetto richiedente sia, o meno, in possesso dei requisiti per ottenere la prestazione assistenziale.

Ebbene con la sentenza in questione il Tribunale di Pescara ha affermato che, ai fini della valutazione se un soggetto sia o meno impossibilitato a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore ovvero incapace di compiere gli atti quotidiani della vita senza continua assistenza, non rilevano episodici contesti o stati patologici acuti o transitori, ma è richiesta la verifica della loro inerenza costante al soggetto, non in rapporto ad una soltanto delle possibili esplicazioni del vivere quotidiano (quale per esempio il portarsi fuori dalla propria abitazione), ovvero alla necessità di assistenza determinata da patologie particolari e finalizzata al compimento di alcuni, specifici, atti della vita quotidiana.

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di Avv. Giovanni Patrizi

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