Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Ricorso scuola mobilità. Alcune problematiche riscontrate di recente


Errori nei punteggi e algoritmo
Ricorso scuola mobilità. Alcune problematiche riscontrate di recente

Nel dibattito riguardante la mobilità della scuola, la questione, relativa al funzionamento dell’algoritmo è tra quelle più rilevanti.

Su tutte, va segnalata la recentissima pronuncia del Tribunale di Taranto – Sentenza n. 2147-2018 del 29 maggio 2018, secondo cui “E’ pertanto evidente – sulla base della documentazione prodotta dall’istante – la illegittimità dell’operato dell’amministrazione scolastica, che ha assegnato le sedi vacanti e disponibili comprese nell’ambito territoriale Puglia 0017, indicata dall’istante quale prima preferenza, a docente con punteggio inferiore, e tanto in violazione della generale regola c.d. meritocratica che governa la formazione delle graduatorie nelle procedure concorsuali, in attuazione del principio, sancito dall’art. 97Cost., di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione”.

Orbene, in alcuni casi, si comincia a notare una certa impostazione, anche difensiva, della Pubblica Amministrazione.

I due ricorsi recentemente gestiti, si è avuto modo di notare come la difesa del MIUR abbia posto l’accento sul punteggio che, in taluni casi, sarebbe errato.

Ora, a parte le problematiche di ordine pratico, anche laddove vi sia un’autotutela, un’autodichia da parte della Pubblica Amministrazione, la cosa sarebbe, sotto un primo aspetto, facilmente difendibile.

Innanzitutto con il conforto dei principi stabiliti dalle massime, come quella sopra citata.

L’aspetto che infatti viene ad evidenza è una violazione di una norma costituzionale: l’articolo 97 Cost. che, come noto, disciplina il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione.

Non si tratta, infatti, di scavalcare un orientamento ormai costante delle Corti di Merito.

Si tratta invece di considerare semplicemente la norma, il suo rango, la sua gerarchia nell’ambito delle fonti del diritto.

Il buon andamento, infatti, non deve andare a discapito del cittadino.

Ragion per cui poco conta che la Pubblica Amministrazione si ravveda, anche perché poi non è detto che il ravvedimento sia migliore dell’errore perpetrato.

Laddove infatti improvvisamente si abbassino punteggi, quale dovrebbe essere, infatti, la sorte di un cittadino? Di un lavoratore?

Non è dato sapere.

Vero è, sotto altro aspetto, invece, che la competenza comunque rimarrebbe del giudice ordinario del lavoro.

Qualora infatti si tratti di correttezza e legittimità dell’operato della Pubblica Amministrazione, la giurisdizione è sempre del Giudice Ordinario.

Questo lo stabiliscono due sentenze, ormai non più recentissime, ma sempre valide delle Sezioni Unite del 2007 e del 2008.

Laddove poi non fosse sufficiente, va ricordato che anche l’Adunanza Plenaria ha avuto modo, nel 2011, di ribadire che, in caso di graduatorie, la giurisdizione è sempre quella del G.O.

In ogni caso, laddove si consideri anche il nuovo codice del processo amministrativo, non sembra che simili fattispecie siano considerate tutelabili dinnanzi al TAR.

Quindi, laddove lo scopo sia frustrare i ricorsi, non se ne capiscono, alla luce di queste sintetiche considerazioni, appieno le ragioni.

Poi vero è che le Corti hanno i loro indirizzi, ma se si aumentano i motivi di controversia forse sarebbe il caso di fermarsi a riflettere su alcuni dati.

Da varie letture, fatte nella rete, si è appreso che solo quest’anno il MIUR vanta il non invidiabile primato dei ricorsi contro la pubblica amministrazione: circa settemila.

Un numero impressionante, certamente.

Quello che però più impressiona, secondo me, è che non si considerano talora i risvolti pratici: non solo ci sono aspetti relativi alla mobilità, ma anche al riconoscimento di titoli e di punteggi che, se presi tutti insieme, danno vita ad un calderone micidiale.

Non solo infatti si assommano aspetti di diritto sostanziale, ma anche processuale, e questo, non può andare a discapito di nessuno, anche della stessa PA.

Non credo infatti sia positivo non sapere chi sono i docenti di una scuola, di un ambito, anche a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico.

Quale pubblico servizio verrebbe offerto?

Non so dire.

Certo è che una riforma, in settori così delicati, ben avrebbe meritato, anche alla luce delle contingenze che l’hanno spinta, sostenuta e posta in vita, una maggiore attenzione.

 

 

Articolo del:



L'autore è esperto in Diritto del lavoro
Vissani Michele
VIA MASSARELLI,60
62027 - San Severino Marche (MC), Marche


L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Danni da fauna selvatica agli automobilisti

Imputabilità: chi risponde dei danni? Il comportamento colposo della Pubblica Amministrazione e il danno della prova

Continua

Danno da disservizio telefonico

Problematiche di ordine generale e Giurisprudenza di merito. Prova del danno. Sentenze di merito

Continua

Mobilità Scuola

1) Norme costituzionali, Famiglia <br />2) Norme costituzionali, Algoritmo <br />3) Giurisdizione. Giudice ordinario o amministrativo? <br /> 4) Competenza territoriale

Continua

Competenza Territoriale Assegnazione Provvisoria

I) Problematica essenziale per il ricorrente. <br />II) Orientamenti di Legittimità rilevanti. III) Aspetti sostanziali. <br />IV) Orientamenti di merito

Continua

Disciplina delle mansioni e inattività lavorativa

I) Riforma della disciplina delle mansioni. <br />II) Casistica. Danni da inattività lavorativa. Considerazioni. <br />III) Brevi conclusioni

Continua

Mobbing e Straining: differenze

Mobbing e Straining: differenze tracciate dalla Cassazione Civile, sezione lavoro, ordinanza 19/02/2018 n° 3977

Continua

Danni da fauna selvatica: sentenze e commenti

Responsabilità solidale degli enti. Sentenza del Giudice di Pace di Pinerolo 25 Gennaio 2018

Continua

Foodora e subordinazione

Breve analisi della subordinazione e del caso Foodora anche ai fini dei contratti che vengono sottoposti ai lavoratori

Continua

Un punto sull'algoritmo

Alcune pronunce giurisprudenziali di merito sulla questione dell'algoritmo nella mobilità scolastica e alcune brevi considerazioni

Continua

Comodato: a chi spetta la manutenzione straordinaria

Breve commento e illustrazione delle motivazioni della recente sentenza di Cassazione Sezione Prima Civile 15 marzo 14 giugno 2018 15699

Continua

Comodato familiare e recesso

Un breve commento al recente orientamento della Cassazione sul recesso al contratto di comodato familiare

Continua

Commento alla sentenza Corte Cost. 158/2018 sulla Maternità

Alcune considerazioni sull’importante recente pronuncia del Giudice delle Leggi in tema di maternità

Continua

Pensione di invalidità. A chi spetta

Pensione di invalidità. Spetta solo ai residenti in Italia. Commento a Cass. 21901/2018

Continua

Infortunio in itinere. Anche in Bicicletta

Recente pronuncia di Cassazione: l'infortunio in itinere è risarcibile anche se in bicicletta

Continua

Parificazione servizi scuola. Commento a CEDU VI Sezione 20 settembre 2018

Un breve commento sulla recente pronuncia CEDU VI Sezione 20 settembre 2018

Continua

Mobbing: finalmente è una malattia professionale tabellata

Cass. Sez. Lav. 20774/2018: il mobbing è ora malattia tabellata INAIL

Continua

Criteri di calcolo del licenziamento illegittimo a seguito dell'incostituzionalità del Jobs act

Un commento alla recente sentenza del Tribunale di Taranto sui criteri per il licenziamento

Continua

Riconoscimento dei servizi pre-ruolo

Un breve excursus giurisprudenziale su alcuni orientamenti in merito al servizio pre -ruolo

Continua

Capacità di intendere e di volere e contratto di lavoro

E' sufficiente un turbamento psichico per impedire la volontà cosciente di rassegnare le dimissioni

Continua

Indennità di accompagnamento e Alzheimer

Analisi della normativa relativa all'indennità di accompagnamento, con particolare riferimente al morbo di Alzheimer

Continua

Accertamento tecnico preventivo in materia di invalidità civile

Un breve commento e alcune brevi considerazioni sull'articolo 445 bis cpc a completamento delle questioni sulla tutela per l'invalidità

Continua

Precariato Scolastico. Riflessioni da una sentenza di merito

Qualche considerazione in merito alla sentenza del Tribunale di Napoli Nord con la quale il MIUR è stato condannato al risarcimento nei confronti di un precario ATA

Continua

Licenziamento legittimo per condotte disdicevoli dei lavoratori nella vita privata

Il lavoratore che ha un comportamento disdicevole in orario extra lavorativo mina il rapporto di fiducia con il datore di lavoro e può essere licenziato

Continua

I limiti del diritto di critica nell’ambito del rapporto di lavoro

Il diritto di critica del dipendente nei confronti del datore di lavoro va rapportato ai criteri della pertinenza, della continenza e della riservatezza

Continua

Licenziamento, correttezza e buona fede nel rapporto di lavoro

Il licenziamento è legittimo se viene meno il rapporo di fiducia con il lavoratore anche se quest'ultimo ha generato danni di lieve entità

Continua

Risarcimento possibile per l'infortunio di un alunno in un torneo scolastico di pallamano?

Quali i presupposti del risarcimento danni a carico della scuola e del MIUR nel caso di infortunio di un alunno. Breve commento all’ordinanza di Cassazione 9983/2019

Continua

La nullità del contratto di transazione

In base al principio di conservazione del contratto, laddove il motivo non osti alla declaratoria di invalidità del contratto, lo stesso rimane valido

Continua

Alcune problematiche legate al periodo di comporto e terapie salvavita

Questioni di costituzionalità rimesse al Giudice delle Leggi in merito alla disciplina delle terapie salvavita e la relativa tutela dei lavoratori

Continua

Il licenziamento per calo dei profitti

La giurisprudenza, a partire dal 2016, ha superato il proprio precedente orientamento in merito al licenziamento per calo dei profitti

Continua

Licenziamento ritorsivo: alcune questioni e considerazioni

Alla luce delle riforme sul contratto a tutele crescenti, una delle problematiche di maggior spessore è la questione dell’applicazione del licenziamento ritorsivo

Continua

In che modo vanno impartiti gli ordini da parte del datore di lavoro?

Non può considerarsi legittimo il rifiuto di adempiere a una disposizione impartita dal datore di lavoro nella sola forma verbale

Continua