Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Risarcimento nel trading: i CFD e la responsabilità dell'intermediario


Il trading online è un fenomeno tipico degli ultimi anni e tuttora in espansione. A margini di profitto alti corrispondono eguali o maggiori rischi. Cos'è che non va?
Risarcimento nel trading: i CFD e la responsabilità dell'intermediario

Il successo ottenuto dalle piattaforme di trading online trova le sue ragioni nelle stesse ragioni del successo del gioco d’azzardo: la promessa di un guadagno enorme per compensare un rischio altrettanto grande.

Normalmente tramite le piattaforme di trading suddette vengono scambiati, con promesse di alta redditività, strumenti finanziari derivati, in particolare i CFD (Contract For Difference).

 

Cosa sono i CFD?

Con CFD si intende quello strumento finanziario nel quale il guadagno è basato sulla variazione di valore di un altro strumento finanziario. Per semplificare, si tratta di una scommessa fra due o più persone sull’aumento del valore di altri titoli in un determinato tempo (su cui puntano gli “acquirenti”) o, invece, sul deprezzamento di essi (su cui puntano i “venditori”). 

Si tratta di strumenti che non soddisfano i requisiti dei mercati regolamentati (come quelli gestiti dalla Borsa Italiana a Milano) e che, quindi, vengono negoziati in mercati non regolamentati (OTC), fra i quali spicca per importanza Forex su cui operano le piattaforme di trading online.

 

Ma se si tratta di una scommessa, come mai il 92% degli scommettitori perde il proprio capitale? 

La risposta è che chi gestisce i CFD per conto di essi potrebbe essere in conflitto di interesse.

Ogni qual volta una persona decide di fare trading online tramite una piattaforma, con l’atto dell’iscrizione sottoscrive un contratto con un intermediario finanziario, un broker, il quale non è raro che agisca in conflitto d’interesse con i clienti, i trader.

Se è vero che gli utenti sono messi in guardia sul rischio che il loro capitale corre in questi mercati e che il broker potrebbe agire in conflitto d’interessi (quella scritta piccola in mezzo a migliaia di altre parole nel contratto), tuttavia la maggior parte degli intermediari finanziari non rispetta la normativa né nazionale né europea.

 

Posso ottenere il risarcimento dei soldi persi facendo trading dall’intermediario finanziario?

La responsabilità dell’intermediario deriva, in questo caso, dalla nullità del contratto che si è stipulato con esso, la quale discende principalmente da due possibili violazioni della legge:

•    La violazione della forma prevista. L’art. 23 del TUIF (Testo Unico Intermediari Finanziari) prevede che i contratti di prestazione di servizi di investimento siano in forma scritta, e che ne sia data una copia al cliente. La violazione qui risiede nel fatto che solitamente i contratti con gli intermediari finanziari sopra indicati non vengono poi consegnati in una copia firmata dall’intermediario. Se viene fatta valere la mancanza di entrambe le firme su contratto e copia, il giudice dichiarerà dunque la nullità, come avvenuto nelle sentenze del Tribunale di Mantova del 22 maggio 2007 e del Tribunale di Rimini del 12 ottobre 2010. Dalla nullità del contratto quadro fra intermediario e trader (il cliente), deriva la nullità delle singole operazioni, a meno che ognuna di esse non sia stata specificamente approvata dal trader, cosa che comunemente non avviene. 

•    Il conflitto d’interessi. L’intermediario finanziario con cui si sottoscrive il contratto non opera semplicemente come mezzo con cui fare trading. Egli certamente si occupa di fornire consulenza tramite informazioni sui singoli prodotti finanziari, ma ha anche il ruolo di offerente degli stessi. Si tratta di un assommarsi di ruoli che comporta anche l’accumulo di più interessi che possono contrastare fra loro (l’imparzialità del consulente può venire meno di fronte al proprio interesse a vendere il prodotto finanziario). Il Tribunale di Milano, in una sentenza del 19 aprile 2011, riconosce chiaramente il rischio di un conflitto d’interessi. Il contratto non viene, tuttavia, reso nullo qualora vi sia l’informazione, nel contratto, che l’intermediario potrebbe agire in conflitto d’interessi, rendendolo conforme all’articolo 21 comma 1, lettera c) del TUF. Le piattaforme di trading, consapevoli di ciò, inseriscono quasi sempre tale informazione. La nullità in questo caso deriva, come dichiara la Corte di Appello di Milano in una sentenza del 26 maggio 2011, dalla frequente constatazione dall’insufficienza di questa informazione a rispettare l’articolo 21 del TUF, poiché non basta accennare alla possibilità di un conflitto d’interesse, ma è necessario descriverne natura ed estensione. In caso di malafede nell’omissione della detta informazione, si arriva addirittura alla responsabilità penale del broker. 

Seppure ogni caso sia diverso, queste sono le due violazioni che più spesso affliggono questo genere di contratti. Dalla nullità del contratto deriva il diritto del cliente a chiedere il risarcimento integrale di quanto versato alla piattaforma per il trading online. 

Se vuoi rimanere aggiornato su altre novità o approfondire altri argomenti visita le nostre pagine Facebook e Linkedin.

Per uno studio approfondito del tuo caso e per ricevere assistenza legale non esitare a visitare il nostro sito web oppure a compilare il form.

 

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Il recesso del socio della srl: formalità per il socio e per l’amministratore

Il recesso del socio di una srl: il ruolo del socio e dell'amministratore

Continua

Fideiussioni bancarie nulle, ecco un altro trucco bancario a danno del garante

Da anni molte banche applicano clausole di fideiussione nulle a danno dei clienti. Come difendersi

Continua

Il Fideiussore: consumatore o professionista?

Colui che sottoscrive una fideiussione può sottostare alla disciplina favorevole prevista per il consumatore? La giurisprudenza, anche europea, si esprime in merito

Continua

Le polizze assicurative di tipo Unit Linked: nullità e restituzione

Negli ultimi anni si assiste a ricorsi contro un prodotto venduto come assicurativo, ma in realtà finanziario: questa situazione porta spesso al loro annullamento

Continua

Riconoscere le truffe finanziarie di soggetti non autorizzati

Quando si investe nel mercato finanziario ci si affida ad intermediari finanziari. Come riconoscere i truffatori e le truffe?

Continua