Spese di sponsorizzazione: i punti critici


I punti critici sulla deducibilità delle spese di sponsorizzazione
Spese di sponsorizzazione: i punti critici
L’Agenzia delle Entrate contesta sempre più spesso l’antieconomicità delle spese di sponsorizzazione in quanto sproporzionate rispetto all’utile conseguito dall’impresa, oppure perché non in grado di generare un’apprezzabile incremento dei ricavi.

Per difendersi bisogna pertanto dimostrare l’inerenza dell’esborso sostenuto rispetto all’attività svolta: in pratica tali spese devono poter essere inerenti, e per esserlo devono essere ritenute idonee a incrementare il fatturato, in considerazione dei luoghi in cui la pubblicità viene eseguita, del numero limitato e della tipologia degli spettatori che partecipano agli eventi.

Interessante al riguardo è la sentenza della Ctr Lombardia n.3421/67/2015 in quanto si fonda su elementi come la mancanza di un’assoluta certezza sui maggiori ricavi conseguibile, tanto più che il riscontro sui risultati raggiunti è possibile solo a posteriori; inoltre un’errata valutazione dell’imprenditore sulla forma pubblicitaria scelta non si può certo sanzionare con l’indeducibilità fiscale!

Un ulteriore punto critico su tali spese riguarda anche la riconducibilità delle stesse alla categoria delle spese di rappresentanza o a quella delle spese di pubblicità: la maggior parte degli Uffici , infatti, tende a riqualificare le spese di sponsorizzazione come spese di rappresentanza e dunque al conseguente assoggettamento degli stessi ai limiti di deducibilità previsti dall’art. 108 Tuir e al regime d’indetraibilità dell’Iva, previsto dall’art. 19 del dpr n. 633/1972; di converso invece la Commissione tributaria provinciale di Milano nella sentenza n. 38149/47/158 ha qualificato gli esborsi corrisposti alle associazioni sportive per la sponsorizzazione di un prodotto come spese di pubblicità e, in quanto tali, integralmente deducibili e detraibili (in assenza di contestazioni di inerenza, certezza o competenza).

Su quest’ultimo punto il legislatore si è finalmente espresso nello schema di decreto delegato sulla crescita e l’internazionalizzazione delle imprese ed ha previsto, a partire dal 2016, l’equiparazione tra le spese di sponsorizzazione e quelle di pubblicità.

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di Dott.ssa Daniela Giordano

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