Start up innovative: le agevolazioni


Le start up innovative possono avvalersi di ben 28 incentivi diversi, cumulabili tra di loro
Start up innovative: le agevolazioni
Le Start up innovative sono particolari tipologie di imprese, in possesso dei seguenti requisiti:
è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa; è costituita e svolge attività d'impresa da non più di sessanta mesi; ha la sede principale dei propri affari e interessi in Italia; il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di euro; non distribuisce, e non ha distribuito, utili; ha, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda"; possiede almeno uno dei seguenti requisiti: le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 15 per cento del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della startup innovativa, ha almeno un terzo del personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca oppure due terzi della forza lavoro complessiva in possesso di laurea magistrale, sia titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale.
Le imprese iscritte al registro delle Start up innovative possono avvalersi di ben 28 incentivi diversi, cumulabili tra di loro.
Innanzitutto può essere costituita online senza doversi recare da un notaio ed è esentata da diritti camerali ed imposte di bollo.
Le persone fisiche che investono nella start up beneficiano di una detrazione Irpef pari al 30% di quanto investito; la stessa percentuale può essere portata in deduzione dal reddito d’impresa se il finanziatore è una società.
Per la ricerca di finanziatori e la raccolta di capitali di rischio possono utilizzare appositi portali on-line di equity crowdfunding; grazie ad una disciplina societaria flessibile e appositamente studiata, la vendita di quote societarie non pregiudica il controllo dell’imprenditore sulla start up.
L’impresa ha varie facilitazioni riguardo il ripianamento delle perdite e la compensazione dell’IVA; inoltre, può contare su una disciplina del lavoro tagliata su misura e facoltà di remunerazione flessibile dei dipendenti (per esempio possono essere retribuiti, in parte, tramite l’assegnazione di partecipazioni senza che queste costituiscano redditi in natura per i lavoratori e senza versamento di contributi previdenziali).
Inoltre per la richiesta di finanziamenti bancari, anche per liquidità, la start up innovativa ha un accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese che garantisce l’80% dell’importo.
Come le altre imprese ha agevolazioni se acquista beni strumentali entro la fine di questo anno: il Superammortamento al 140% o l’Iperammortamento al 250%, nel caso di macchinari altamente tecnologici.
Per questi acquisti può utilizzare la misura della Sabatini, ottenendo così un contributo in conto interessi sul fianziamento/leasing.
Per le attività di Ricerca e Sviluppo (sia riguardo il costo del personale interno sia per la consulenza acquisita all’esterno) possono usufruire di un credito d’imposta pari al 50%.

Articolo del:


di Elena Bodini

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse