STARTUP E PMI: Easitaly e il tour innovativo


Il roadshow realizzato con il sostegno del MiSE, Invitalia e Confindustria sarà in 10 città italiane per sensibilizzare sul tema innovazione
STARTUP E PMI: Easitaly e il tour innovativo
L’obiettivo è quello di incentivare la costruzione di un dibattito prima e di vere e proprie azioni dopo, sul nuovo sistema per la competitività industriale in grado di rilanciare il nome dell’Italia nel Mondo e in Europa, impossibile da pensare senza il sostegno e la presenza tangibile di una nuova politica orientata allo sviluppo capillare di tecnologia e occupazione (soprattutto giovanile). Temi come quelli di innovazione, imprenditoria giovanile e mobilità sociale rappresentano l’attenzione cruciale di questo nuovo sistema chiamato ad un rafforzamento delle vie di collegamento con Università, istituti di ricerca e imprese orientate allo scouting di nuovi talenti che altrimenti sarebbero costretti ad emigrare all’estero, tra le cose, inoltre, uno dei punti fondamentali per raggiungere gli obiettivi sperati, è quello di riuscire ad attirare e mantenere capitali e investitori esteri nel nostro Paese.
Già con il Decreto Legge 179/2012 i poteri politici hanno dimostrato una linea strategica differente per una crescita delle nuove imprese sotto l’egida dell’innovatività (così come consigliato dall’agenda europea) ma anno dopo anno anche grazie all’attenzione mediatica internazionale sul tema, studi di caso, report e standard stanno contribuendo a disegnare con più certezza i percorsi giusti da mettere in campo per realizzare in poco tempo startup innovative in grado di dare lustro ad un ecosistema imprenditoriale sano e con una visione di business di lungo periodo. Le misure finora studiate hanno così delineato un preciso corpus di norme e interventi che investono tutto i ciclo vitale dell’azienda, che si tratti della sua nascita che della sua crescita.
Possono partecipare sia startupper che imprenditori, così come laureati e studenti universitari quasi giunti alla fine del loro percorso formativo o anche i venture capitalist o gli esperti in tecnologie digitali, senza escludere più nessuno dalla macrocategoria "innovazione". Gli interventi tuttavia pur essendo riservati al campo dell’innovazione tecnologia non escludono altri campi produttivi finora esclusi come telecomunicazioni, informazione allamanifattura e servizi per l’artigianato.
Chiarisce il sito ufficiale dell’evento, nel regolamento quali sono da considerarsi le startup innovative: società di capitale costituite anche in forma cooperativa, che siano costituite da almeno 5 anni, con sede in Italia (o in un altro Paese membro o con accordi privilegiati nello spazio europeo) con un fatturato inferiore a 5 milioni di euro l’anno, che non distribuiscono utili e che non siano quotate su mercati regolamentati. L’oggetto della loro produzione, poi, deve avere a titolo principale o anche secondario lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi e un alto valore tecnologico. Deve altresì possedere al suo interno, personale altamente qualificato come dottori in ricerca, ricercatori o collaboratori in possesso di una laurea magistrale. Conditio sine qua non per essere considerata impresa innovativa è il possesso e dunque il deposito di un qualche brevetto o software registrato.
Con questo progetto hanno pensato bene di garantire ai partecipanti la presenza di un INCUBATORE CERTIFICATO che accompagni le aziende in questo percorso di crescita, esonerandole dal pagamento dei diritti camerali o dalle imposte di bollo, per offrire la possibilità di adottare piani di incentivazione in equity per dipendenti e collaboratori esterni e per un accesso semplificato e gratuito al Fondo Centrale di Garanzia.
Il regolamento presenta tutta una serie di strumenti e linee guida davvero inesauribili che possono dare per ogni specifico caso la risoluzione di alcuniimpasse prima considerate barriere invalicabili per non vanificare gli sforzi fino a questo momento intrapresi. Dall’attenzione al dato tecnologico, a quello per i dipendenti o per il disbrigo di pratiche tutto viene accuratamente semplificato e agevolato.
Dal collegamento con i mercati esteri al dialogo con enti e istituzioni tutto è predisposto per non far perder tempo ad imprese che saranno in grado di vivacizzare il tessuto produttivo italiano. Prestigio, occupazione e sviluppo tecnico-scientifico sono solo alcuni dei settori che Easitaly si propone di migliorare.

Articolo del:


di Studio Rubino

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