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Strumenti pre-processuali per vittime di stalking e violenza di genere


Dall’ammonimento del Questore alla denuncia alla P.A.: tutti gli step per difendersi in caso di stalking e violenza di genere prima dell’insorgere del processo penale
Strumenti pre-processuali per vittime di stalking e violenza di genere

Un recente approfondimento dell’ISTAT ha evidenziato che nel periodo del lockdown (01.03.2020 – 16.04.2020) il numero verde 1522 messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per le vittime di violenza di genere e di stalking, ha ricevuto 5031 telefonate valide e ben 1150 sono stati i messaggi inviati alla App.

L’incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019 è stato del 73%, ma al contempo sono calate le denunce per maltrattamenti in famiglia ed i cd. “femminicidi”.

Le campagne di sensibilizzazione portate avanti negli ultimi anni, l’inasprimento delle sanzioni post emissione del cd “Codice Rosso” del 19.07.2019 stanno danno i frutti sperati in termini di emersione del fenomeno e risposta sanzionatoria e repressiva.

“Non gli voglio rovinare la vita”

E’ la frase che con maggior frequenza gli operatori giudiziari, sanitari, di polizia, si sentono ripetere dalle vittime di violenza di genere o di condotte persecutorie.

Affrontare un giudizio penale spaventa anche chi, nello Stato, cerca tutela e non solo chi viene denunciato. Uno dei principali ostacoli che il Legislatore si è trovato ad affrontare, è rappresentato dalla titubanza delle vittime di stalking e violenza di genere, spesso restie a denunciare l’autore delle condotte violente o persecutorie che, nella maggioranza dei casi, è loro legato da rapporti di parentela, coniugio, amicizia.

Allora, che fare?

La vittima di stalking o di violenza di genere può, in alternativa alla denuncia querela, e senza per ciò dover affrontare un processo penale, chiedere alle autorità di far pervenire allo stalker, attraverso il Questore, un ammonimento orale, affinché questi desista dalle attività persecutorie lesive della sua libertà, salute e del suo benessere ed equilibrio psico-fisico.

L’ammonimento consiste in un richiamo orale del Questore rivolto all’autore delle condotte, che viene diffidato dal tenere una condotta contraria alla legge. E’ un vero e proprio avvertimento che in caso di prosecuzione, egli sarà denunciato per il reato di cui all’art. 612 bis c.p.

Analizziamo adesso le fasi della procedura.

 

- Fase 1: La richiesta di ammonimento del Questore da parte della vittima

Prima di giungere alla decisione di denunciare l’autore delle condotte illecite, la vittima di stalking o di violenza di genere, può rivolgersi al proprio legale oppure all’autorità di P.S. e fare richiesta di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta persecutoria. La richiesta di ammonimento verrà, senza ritardo, trasmessa al Questore.

La presentazione della istanza di ammonimento non pregiudica in alcun modo la possibilità di proporre querela.

- Cosa contiene la richiesta?

Nella richiesta occorre indicare le condotte subite, e le conseguenze delle stesse sul proprio regime di vita, il tipo di relazione che intercorre con l’autore di tali condotte e produrre, eventualmente, messaggi, e-mail o fonti testimoniali che possono essere attenzionate dal Questore.

Occorre, infine, specificare se il destinatario del richiesto ammonimento sia titolare di porto d’armi o se ne detiene, a qualsiasi titolo.


- Fase 2: L'acquisizione di informazioni da parte del Questore

Quello dell’ammonimento del Questore è un vero e proprio procedimento amministrativo di prevenzione e, in quanto tale, è soggetto al rispetto dei principi previsti dalla Legge 241/1990 sul procedimento amministrativo, con particolare attenzione alla comunicazione di avvio del procedimento e al diritto al contraddittorio.

Il Questore, quindi, ricevuta la richiesta, comunica al presunto stalker l’avvio del procedimento e lo convoca per  sentirne le deduzioni e sente anche le persone informate dei fatti, attivando eventualmente gli organi di polizia per la ricerca di ulteriori informazioni. In caso di particolare urgenza, il Questore passa alla fase decisoria senza dare avviso all’interessato e senza convocarlo per le deduzioni.


 - Fase 3: la decisione del Questore

Al termine della fase istruttoria, il Questore può:

a. RIGETTARE la richiesta di ammonimento: se gli elementi raccolti sono insufficienti oppure se, nelle more, sia stata sporta una denuncia;

b. ARCHIVIARE il procedimento: su richiesta dell’istante;

c. EMETTERE decreto di ammonimento: se il Questore ritiene veritieri i fatti esposti e suscettibili di essere definiti atti (potenzialmente) persecutori.

Le conseguenze dell’Ammonimento del Questore:

- con l’ammonimento, il Questore diffida l’autore dal compiere ulteriori atti persecutori, dandone ampia motivazione;

- può disporre la sospensione del porto d’armi;

- in caso di successivo procedimento penale, la violazione dell’ammonimento determina la procedibilità d’ufficio del reato ed un aumento della pena irrogabile.

Nel corso della mia esperienza professionale in materia di reati ascrivibili al “Codice Rosso”, prima di ricorrere allo strumento monitorio descritto, può essere opportuno e proficuo porre in essere un tentativo di interlocuzione con l’autore delle condotte persecutorie (o ritenute tali), purché effettuato prima che queste si aggravino e sempre attraverso l’ausilio di un legale, al fine di arginare le azioni moleste o violente e, al contempo, tutelare la vittima, graduando ulteriormente gli strumenti di tutela previsti dal nostro ordinamento.

 

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