Successione legittima e testamentaria


Schema delle quote ereditarie previste dal Codice Civile
Successione legittima e testamentaria

A seguito della morte di un soggetto (“de cuius”), si apre la successione allo stesso relativa: uno o più soggetti subentrano nella titolarità del patrimonio (mobiliare e/o immobiliare) o di singoli diritti patrimoniali intestati al defunto.

Tale subentro viene però disciplinato diversamente a seconda che ci si trovi dinanzi ad una successione testamentaria (qualora il “de cuius” abbia lasciato le proprie volontà scritte) o ad una successione legittima (regolata esclusivamente dalla legge, qualora il “de cuius” non abbia lasciato volontà scritte). In particolare:

SUCCESSIONE LEGITTIMA regolata esclusivamente dalla legge

a) in caso di morte del figlio ereditano:

- padre 1/2 e madre 1/2 (se non c'è prole, coniuge, fratelli o sorelle/ discendenti);

- padre per intero (se madre è premorta; non c'è prole, coniuge, fratelli/ sorelle o loro discendenti);

- madre per intero (se padre è premorto; non c'è prole, coniuge, fratelli/ sorelle o discendenti);

- fratelli e sorelle in parti uguali (se non c'è prole, coniugi, genitori);

- ascendenti in parti uguali per linea (se non c'è prole, coniuge, genitori, fratelli/sorelle o loro discendenti);

- concorso tra genitori/ascendenti e fratelli/sorelle (la quota dei genitori non può essere inferiore ad 1/2; fratelli e sorelle unilaterali conseguono una quota uguale alla metà di quella spettata ai fratelli o sorelle germani);

- altri parenti fino al VI grado (se non c'è prole, coniuge, genitori, ascendenti, fratelli o sorelle o loro discendenti);

b) in caso di morte del coniuge ereditano:

- coniuge superstite per intero (se non ci sono figli, ascendenti, fratelli o sorelle);

- coniuge superstite 1/2 e figlio 1/2

- coniuge superstite 1/3 e (due o più) figli 2/3

- coniuge superstite 2/3 e fratelli/sorelle del coniuge defunto 1/3 (se non ci sono figli del coniuge defunto);

- coniuge superstite 2/3 – fratelli/ sorelle ed ascendenti del coniuge defunto 1/3 (se non ci sono figli del coniuge defunto; la quota degli ascendenti non può essere inferiore ad ¼) .

Al coniuge superstite spetta in ogni caso il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del coniuge defunto o comuni (art. 540 c.c.).

 

SUCCESSIONE TESTAMENTARIA regolata secondo le volontà scritte dal defunto (testamento).

Occorre precisare però che la volontà del defunto incontra dei limiti previsti dalla legge. Quest'ultima prevede infatti la quota dei beni di cui il testatore può disporre liberamente (c.d. “quota disponibile”) e la quota riservata a favore dei soli eredi legittimari (figli, coniuge ed ascendenti) (c.d. “quota di legittima”).

a) riserva a favore dei figli:

- se c'è un solo figlio: quota di legittima 1/2 - quota disponibile 1/2

- se ci sono 2 o più figli: quota di legittima 2/3 – quota disponibile 1/3

b) riserva a favore del coniuge (oltre al diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del coniuge defunto o comuni art. 540 c.c.):

- quota di legittima 1/2 – quota disponibile 1/2 (se non ci sono figli o ascendenti);

- quota di legittima 1/3 al coniuge superstite – quota di legittima 1/3 al figlio – quota disponibile 1/3 (se c'è un solo figlio);

- quota di legittima 1/4 al coniuge superstite – quota di legittima 1/2 ai figli – quota disponibile 1/4 (se ci sono più figli);

- quota di legittima 1/2 al coniuge superstite – quota di legittima 1/4 agli ascendenti – quota disponibile 1/4 (se non ci sono figli);

c) riserva a favore degli ascendenti (se non si sono coniuge superstite e figli) quota di legittima 1/3 agli ascendenti

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di Avv. Ilaria Cioppi

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