Tipologia dei fondi comuni di investimento


La loro funzione principale è quella di accogliere risparmio per poterlo conservare bene e farlo rendere meglio nel lungo termine
Tipologia dei fondi comuni di investimento
Tipologia dei fondi comuni di investimento.
Parliamo dei fondi comuni Azionari.
Sono composti, per la quasi totalità, da azioni di tutto il mondo, quotate nelle rispettive borse dei loro paesi di appartenenza.
La loro funzione principale è quella di accogliere risparmio per poterlo conservare bene e farlo rendere meglio nel LUNGO TERMINE, ossia 7/10/ anni e oltre.
Qualche cenno su questo concetto del LUNGO TERMINE.
Non è precisamente un problema di anni, un problema di numero di anni; più concretamente il lungo termine riguarda l’età dell’investitore: se ha circa 30/40 anni di età il lungo termine è più appropriato, se ha oltre i 60/65 anni è una terminologia più standard che altro.
Che voglio dire ?
Che per un giovane investitore il lungo termine prevede, quasi sempre, un aumento delle spese nel tempo, una maggiore complicanza sociale e familiare: la famiglia, i figli, le attività lavorative, gli imprevisti e infine la situazione previdenziale, molto indefinibile.
Per l’ultra sessantenne le condizioni di vita sono, quasi sempre, più standard, regolari: una situazione sociale oramai soltanto previdenziale, una situazione familiare probabilmente consolidata.
Pertanto i fondi a lungo termine dovrebbero essere il compagno di viaggio di quasi tutti, a cominciare dai più giovani.
Forse la frase: ...per quando sarò vecchio...dovrebbe essere lo stemma di ognuno.
Perché allora i fondi azionari?
Perché rappresentano, al loro interno, titoli di aziende produttrici di ricchezza. Facciamo un esempio: Microsoft è pura tecnologia, fallirà, scomparirà dal mercato, ma non la tecnologia; nascerà un’altra azienda più adatta a quei tempi, ma la tecnologia oramai ci sopravanzerà di qualche secolo.
Cioè avere parte dei propri risparmi legati alle attività produttrici di beni e di ricchezze essenziali per la società è un buon antidoto per eventuali inconvenienti futuri di carattere finanziario della famiglia.
In sintesi possiamo dire che l’attuale periodo di crisi, che non sarà l’ultimo, che oramai sta durando da parecchi anni e per altrettanti ne durerà, sta dimostrando quante sono le variabili che possono, purtroppo, erodere il nostro risparmio, senza che alcun rimedio pubblico ne contenga i danni. Anzi il prossimo FISCAL COMPACT, una legge europea di cui parleremo, metterà in precarietà ancor più la nostra capacità di risparmio.
Allora per il futuro è meglio avere qualche euro da parte.
Garantito.

Articolo del:


di Gabriele Ciccalè

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