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“Torna il sorriso”


No profit specializzata nel sovraindebitamento “Torna il sorriso”
“Torna il sorriso”
Contrastare il gioco d’azzardo che vede l’Abruzzo primeggiare in Italia con puntate medie pro capite che toccano, addirittura, le mille e settecento euro a testa passa anche per il nuovo progetto sposato da Confcommercio Chieti chiamato "Non t’azzardà". Confcommercio Chieti è tra i soggetti capofila di un tavolo di lavoro contro le ludopatie a cui si siederanno anche i professionisti dei Servizi per le dipendenze (Ser.D) della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto e gli esponenti dell’associazione no profit specializzata nel sovraindebitamento "Torna il sorriso" presieduta dal dottore commercialista Giuseppe Schiavo. Sarà il presidente di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio, a coordinare l’attività della lodevole iniziativa.
"Slot machine, gratta e vinci, lotto, superenalotto, scommesse sportive e giochi a soldi in internet, sono considerati giochi d’azzardo. Malgrado talvolta si possa vincere alla lunga si perde pesantemente con un conseguente indebitamento che mette sul lastrico famiglie e imprenditori."
Proprio chi fa commercio sembra essere la preda migliore del gioco d’azzardo.
Nella rete dell’azzardo cadono sempre più imprenditori alle prese con problemi economici conseguenti la crisi dei consumi che da ormai un decennio attanaglia le aziende di ogni ordine e grado.

Non a caso i fenomeni di ludopatia non si contano quasi più sul territorio. "Il gioco d’azzardo patologico si pone tra le principali cause dell’indebitamento e dell’usura. Per questo motivo, il gruppo di dottori commercialisti composto da Giuseppe Schiavo, Elena Colantonio, Giovanna Greco, Patricia Di Tullio, Fabio Fabrizio, Nicola Petta e Claudio De Nicolis, si metteranno a disposizione dei cittadini, degli imprenditori oltre che delle famiglie alle prese con enormi perdite di denaro a causa del gioco d’azzardo.

Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che molte tra le persone che giocano d’azzardo sono particolarmente vulnerabili e spesso cadono in una dipendenza patologica che si manifesta soprattutto con comportamenti di gioco ripetuti e non controllabili e che comportano rischi per la salute della persona, per la sua socialità, conflitti in famiglia e perdite di somme di denaro ingenti.
Diversi segnali preoccupanti in tema di gioco d’azzardo arrivano anche da soggetti giovanissimi ad ulteriore riprova di come le politiche fin qui adottate non abbiano sortito gli effetti sperati.

Tra gli obiettivi del progetto "non t’azzardà" ci sono la sensibilizzazione alla adozione di regolamenti comunali contro il gioco d’azzardo e la sensibilizzazione della politica regionale e nazionale al fine di arginare le ludopatie tutelando, di conseguenza, le fasce più deboli rappresentate da giovani, anziani e imprenditori."

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