Tornare a risparmiare e ad insegnare a risparmiare


Oggi tutti noi siamo chiamati a ripensare al risparmio per garantirci un futuro migliore
Tornare a risparmiare e ad insegnare a risparmiare
Lo ammetto, quando arriva il 31/10 di ogni anno mi sento un dinosauro: la Giornata Mondiale del Risparmio è stata messa nel dimenticatoio e lasciata lì a ricoprirsi di polvere. Invece io ricordo ancora con piacere quando i funzionari della Cassa di Risparmio in quel giorno venivano a trovarci in classe alla scuola elementare, per distribuire i salvadanai e ci spiegavano l’importanza di "risparmiare", di mettere da parte i nostri piccoli risparmi per poter fare in futuro spese più importanti o aiutare mamma e papà. Si parla più o meno di una quarantina di anni fa, ma da allora la "propensione al risparmio" è cambiata radicalmente: soprattutto, oggi si fa molta più fatica a risparmiare.
Oggi si tende di più a spendere anche quello che non si ha piuttosto che a risparmiare: viene considerato "risparmio" il pagamento a rate, lo slittamento dei pagamenti a qualche mese di distanza, la possibilità di sostituire il bene acquistato con un altro migliore e così via... Eppure mai come oggi è indispensabile tornare a pensare al risparmio: che si tratti di investire in PAC, PIR o FONDI PENSIONE non ha importanza, l’importante è cercare di capire che risparmiare per il futuro è qualcosa di assolutamente indispensabile a partire da oggi. Sempre più persone si rendono conto che, a causa dei bassi rendimenti degli investimenti "classici" BOT, BTP, CCT e LIBRETTI POSTALI, occorre cercare qualcosa di diverso. I costi per gli studi dei figli aumentano sempre di più perché in molti scelgono di perseguire la strada della laurea e le relative tasse, gli abbonamenti ai mezzi di trasporto, piuttosto che gli affitti per chi frequenta Università lontane, diventano cifre importanti. I giovani che iniziano a lavorare e che vogliono cominciare a risparmiare, si trovano invece davanti le tante spese per la casa, le spese per l’auto e i vari dispositivi tecnologici. Sono più fortunati quelli che ancora vivono sotto lo stesso tetto dei genitori, che quindi hanno meno costi "vivi" e spesso sono incentivati dai genitori stessi ad intraprendere la strada del risparmio. Fatto sta che spesso sia i genitori che i figli si trovano nelle stesse condizioni: se non si inizia un percorso di risparmio, la liquidità viene spesa per "l’oggi" e non accantonata guardando al domani. Pochi giovani hanno presente la propria situazione pensionistica: in molti sono convinti che sarà poco diversa da quella dei loro genitori (che sono già in situazione critica) o dei loro nonni (i veri fortunati!) e spesso parlare di FONDI PENSIONE fa arricciare il naso perché si tratta di investimenti a lungo termine e con poche possibilità di poter svincolare le cifre nei primi anni di investimento. Pochi giovani hanno parlato con un Consulente Finanziario per pianificare il proprio futuro e spesso pensano che il Consulente Finanziario sia un personaggio adatto solo a chi ha grandi disponibilità economiche: in realtà è molto utile proprio a chi ha la necessità di cominciare ad accumulare risparmio per capire COME raggiungere gli obiettivi che ci si pone e in COSA investire; è questo il suo compito e molte Società di investimenti, come Fideuram S.p.A. per cui lavoro io, sono proprio cresciute grazie ai tanti piccoli risparmiatori che, nel tempo, hanno accumulato le loro ricchezze poco alla volta, passo dopo passo. Molti giovani preferiscono trovare "risposte" tramite Internet, sui Blog di Finanza o sui motori di ricerca: la differenza è proprio tutta nel fatto che parlare in prima persona con un Consulente da’ la possibilità di avere risposte precise, attenzione mirata, idee personalizzate e modulabili a seconda di esigenze specifiche, tutte cose che nel mondo della "rete" si fa fatica a trovare.
Oggi tutti noi siamo chiamati a RIPENSARE AL RISPARMIO: i giovani necessitano di capire a fondo che DEVONO PENSARE ALLA LORO PENSIONE perché lo Stato sarà molto più avaro con loro; i meno giovani devono pensare al fatto che dovranno INTEGRARE la loro pensione se vorranno mantenere uno stile di vita come quello attuale. Tutti dobbiamo pensare alla nostra salute, a pianificare il passaggio generazionale, a pensare a come gestire al meglio i nostri risparmi anche in vista di quando non ci saremo più. Come Consulente Finanziario mi sento parte in causa perché mi accorgo che, incontrando molte persone, c’è bisogno di fare ancora CULTURA FINANZIARIA, di spiegare che il mondo è cambiato e che tutti noi siamo chiamati a partecipare al cambiamento progettando un nuovo percorso per tornare a risparmiare e ad insegnare a risparmiare alle giovani generazioni.

Articolo del:


di Rapaccioli Alessandra

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