Tornare incensurati dopo una condanna


Attraverso la riabilitazione è possibile cancellare completamente gli effetti di una condanna penale. Ecco i requisiti
Tornare incensurati dopo una condanna
La riabilitazione è un beneficio di legge che ha l’effetto di cancellare completamente gli effetti di una condanna penale; chi ottiene la riabilitazione torna a essere come un incensurato: un "cittadino come gli altri", a tutti gli effetti.
In generale, per proporre la domanda di riabilitazione, occorre che sia decorso un periodo di tre anni da quando è stata eseguita la pena inflitta con la condanna per la quale si chiede la riabilitazione.

Se si è ottenuta la misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale, occorre che sia stata pronunciata la dichiarazione di estinzione della pena. Si ritiene peraltro che, in questo caso, il termine decorra dal giorno in cui l’affidamento è decorso positivamente. Se la condanna ha inflitto una pena pecuniaria, il termine per la riabilitazione decorre dal giorno in cui la somma di denaro (multa o ammenda) è stata pagata.
Se l’interessato è stato ritenuto durante il giudizio recidivo aggravato, il termine è di otto anni, mentre sale a 10 per chi è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.
Non può ottenere la riabilitazione chi è sottoposto a misura di sicurezza, finché la misura non è revocata.
E’ possibile che la pena inflitta non venga eseguita, ad esempio perché viene condonata da un indulto o per altre cause che ne impediscono l’esecuzione.
In questi casi il termine per la riabilitazione decorre da quando la pena - che non è stata eseguita - si è estinta. Tuttavia, nel caso di condanna a pena sospesa, il termine per poter chiedere la riabilitazione decorre dal passaggio in giudicato della sentenza.

Una condizione per ottenere la riabilitazione è aver pagato le spese di giustizia relative al processo che si è concluso con la sentenza per cui si chiede la riabilitazione, nonché le spese del mantenimento in carcere, se c’è stata carcerazione.
Le spese di giustizia non sono dovute nel caso di condanna per i decreti penali successivi al 1° gennaio 2000 e se la pena detentiva applicata non supera i due anni, anche nel caso di sentenza patteggiata.
Essenziale è l’adempimento delle obbligazioni civili nascenti dal reato. Si tratta, in sostanza dei danni causati dal reato che si è commesso.
Il danno va risarcito anche se il danneggiato non lo richiede e anche se la sentenza non ha condannato al risarcimento o il danneggiato non si è costituito come parte civile nel processo penale.
Spetta all’interessato dimostrare il risarcimento o, in alternativa, le iniziative adottate per effettuarlo, ad esempio producendo una dichiarazione autentica della persona offesa di aver ricevuto il risarcimento e di essere completamente soddisfatta
Se il condannato si trova in condizioni economiche che non gli consentono di provvedere al risarcimento, la riabilitazione può essergli concessa anche se non ha risarcito. Tuttavia, se è in condizioni di risarcire parzialmente, è tenuto a farlo. In definitiva, il riabilitando deve fare un serio sforzo per risarcire il danno integralmente o, se non può, almeno parzialmente.
E’ onere dell’interessato offrire al Tribunale le opportune indicazioni circa le sue condizioni economiche.
Per ciò che attiene alle spese di giustizia e di mantenimento in carcere è possibile richiedere, a determinate condizioni, la remissione del debito.

Il requisito fondamentale per ottenere la riabilitazione è la buona condotta.
Per aversi "buona condotta" non basta l’assenza di reati o di pendenze penali nel periodo preso in considerazione per la riabilitazione. Si richiede qualcosa di più.
Chi chiede la riabilitazione deve dare prova di essere pienamente recuperato alla società, mediante un comportamento rispettoso delle leggi e responsabile nell’ambito delle relazioni familiari e sociali.
Anche se la commissione di un reato, specie se particolarmente lieve, non è di per sé ostativa alla concessione della riabilitazione, di regola non verrà riabilitato chi ha commesso un reato nel periodo minimo o successivamente. Quanto ai carichi pendenti verrà effettuata una valutazione caso per caso.
Per ogni ulteriore informazione, non esitate a contattarmi.

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di Avv. Stefano Antenucci

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