Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Traffico di droga: nessuna confisca


No alla confisca “allargata” se l’associazione è dedita a traffici di sostanza stupefacente di lieve entità, possibile quella ex art. 240 c.p.p.
Traffico di droga: nessuna confisca
La Suprema Corte di Cassazione, III Sezione Penale, ha escluso la possibilità di procedere alla confisca c.d. "allargata", ex art. 12 sexies L. 356/92, nel caso di condanna per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti finalizzata alla commissione di fatti illeciti di lieve entità.

Era accaduto, infatti, che il giudice di merito avesse condannato per l’ipotesi attenuata di associazione finalizzata al traffico di sostanza stupefacente, di cui all’art. 74, comma 6, dpr 309/90, procedendo altresì alla confisca di quanto in sequestro.

I ricorrenti avevano sostenuto l’illegittimità del provvedimento, e la Suprema Corte, con sentenza depositata il 6 luglio 2016, ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente alla confisca.

La pronuncia è interessante perché, innanzitutto, ribadisce come la fattispecie del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti di lieve entità sia una fattispecie autonoma di reato - richiamando la sentenza a Sezioni Unite Valastro, 23 giugno 2011 - e, poi, perché afferma l’altrettanto corretto principio secondo cui alla confisca allargata si può procedere solo per i delitti che siano espressamente previsti nell’art. 12 sexies l. 356/92.

Perfetto, dunque, appare il passaggio logico attraverso cui si sviluppa il ragionamento del Supremo Collegio:
poiché il reato di cui all’art. 74, comma VI, cpp è reato autonomo, e non già fattispecie attenuata, dell’art. 74 stesso decreto (che invece è contemplato nell’art. 12 sexies), e poiché esso non rientra tra quelli menzionati dall’art. 12 sexies l. 356/92, non se ne può che concludere che l’istituto della confisca così detta "allargata" non può essere applicata per tale fattispecie di reato.

Correttamente, infine, la Corte evidenzia come si potrà procedere a confisca solo ove ricorrano i presupposti della confisca disciplinata dall’art. 240 c.p. (cose che servirono a commetere il reato, o beni che siano il prodotto, profitto o prezzo del reato).

Articolo del:



Non è presente nessuna recensione!


Aggiungi ai tuoi preferiti e visualizza in seguito

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Mafiosi e misure di prevenzione: no ad automatismi

Devono essere accertati elementi sintomatici dell'attualità della pericolosità per l'applicazione di misure di prevenzione a condannati per mafia

Continua

Stalking: bastano due condotte?

Mano dura della Cassazione: sussiste il concorso tra il reato di stalking e quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni

Continua

Revoca patente guida e art. 7 Corte EDU

Sospetta illegittimità costituzionale della revoca della patente di guida al condannato per reati di stupefacenti

Continua

Revoca patente guida e art. 7 Corte EDU

Sospetta illegittimità costituzionale della revoca della patente di guida al condannato per reati di stupefacenti

Continua

416 bis c.p.: quando è reato?

Le condotte di mera contiguità, come la vicinanza o disponibilità nei riguardi di singoli mafiosi, anche di spicco, non integrano il reato

Continua

Interposizione fittizia e locazione di immobile

Nessun reato commette chi, pur con l’intento di occultare la propria presenza dentro un’attività commerciale, non l’acquista ma ne diventa locatario

Continua

Omicidio e concorso anomalo nel reato

Non sempre l’aiuto dato all’autore di un omicidio configura un’ipotesi di concorso in quel reato

Continua

Sovraffollamento carcerario

La Suprema Corte di Cassazione interpreta in maniera favorevole al detenuto il modo per calcolare lo spazio minimo vitale

Continua