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Trasferimento dell'attività dall'Italia alla Svizzera


Perché non conviene trasferire l'attività italiana in Svizzera
Trasferimento dell'attività dall'Italia alla Svizzera

 

Chi volesse trasferire la propria attività svolta in Italia in Svizzera nella speranza di un utopistico risparmio fiscale rimarrà deluso dalle conclusioni del seguente articolo che ipotizza l'effettuazione di tale trasferimento per il tramite della costituzione della forma societaria svizzera più minimalista ovverossia una Sagl (società a garanzia limitata).


Costituzione di una SAGL

Per costituire una SAGL (società a garanzia limitata) i Svizzera, occorre:

- l’ottenimento del permesso B di durata quinquennale rinnovabile;

- per ottenere il permesso B è necessario avere residenza in Svizzera; essere assunto a tempo indeterminato dall'azienda che si vuole creare; presentare all'ufficio immigrazione estratto casellario giudiziale generale e dei carichi pendenti, contratto d'affitto casa nella quale si risiede, 2 foto formato passaporto, autentica del documento di riconoscimento personale dalla polizia. I controlli in merito alla residenza per accertamento che non sia fittizia sono continui e periodici e avvengono anche con incrocio dei dati delle utenze (gas, elettricità, acqua, ecc.) affinché si possa constatare realmente la permanenza in Svizzera per almeno 183 giorni all'anno;

- dopo circa mediamente 6 mesi si ottiene il permesso B definitivo indispensabile per essere nominato amministratore della società SAGL che si vuole creare; quindi, fintantoché il permesso B è provvisorio la SAGL dovrà essere amministrata da un fiduciario svizzero.
 


Caratteristiche della SAGL

Ecco le caratteristiche che deve possedere una SAGL:

- deve avere un capitale minimo di 20.000 franchi da versare interamente su un c/c bancario provvisorio antecedentemente all'atto costitutivo notarile;

- il costo di costituzione ammonta a non meno di 3.000 franchi + 700 franchi per tasse di registrazione;

- il costo minimo della pratica di richiesta del permesso B è di almeno 1.000 franchi cadauno;

- il costo minimo di gestione fiduciaria della società è di 4.000 franchi annui;

- la sede della società deve essere stabilita presso gli uffici presi in affitto.
 
 
La tassazione degnerale della SAGL

Il regime di tassazione della SAGL è il seguente:

- il 22% sull’utile della società costituente la tassazione federale, cantonale e comunale;

- il 3 per mille sul patrimonio della società (capitale + utili prodotti annualmente);

- il 35% di ritenuta sugli utili distribuiti trattenuta e versata direttamente dalla società;

- il 17% sugli utili percepiti e dichiarati;

- il 17% sullo stipendio quale dipendente della SAGL che deve essere almeno di 3.500 franchi mensili lordi per ottenimento del permesso B.
 
 
La contribuzione nella SAGL

In merito alle norme sulla contribuzione, vanno tenute presenti le seguenti voci:

- il 15% sullo stipendio ricevuto dalla SAGL a carico del dipendente;

- il 17% sullo stipendio ricevuto dalla SAGL a carico della stessa.
 

Osservazioni conclusive

Considerando tutti i costi diretti e indiretti che la creazione di una Sagl comporta, in sintesi:
 - costituzione;
- permesso B;
- gestione;
- tassazione società;
- tassazione personale;
- contribuzione carico società;
- contribuzione carico personale;
- costo gestione residenza;
- costo gestione uffici;
l'ipotetico risparmio fiscale sulla S.r.l. italiana (forma societaria omologa alla SAGL svizzera), caratterizzata da una modesta aliquota fissa Ires del 24% e del 3,9% Irap, è di gran lunga neutralizzato dai costi legati alla SAGL, senza contare poi che dal 2019 l'aliquota Ires è ridotta al 15% per chi investe in beni strumentali nuovi e aumenta il numero dei dipendenti in Italia.

Come premesso, l'articolo si basa sull'ipotesi di trasferimento di attività di micro e piccole dimensioni. Ma anche ipotizzando di trasferire attività di medie e grandi dimensioni che permetteranno accordi di esenzione da tassazione con le autorità svizzere in cambio di assunzioni di dipendenti di nazionalità svizzera, l'aumento considerevole del costo del lavoro a causa dell'applicazione di contratti svizzeri andrà a neutralizzare l'esenzione fiscale se non, addirittura, a ridurre la redditività dell'attività trasferita.

 

Gianpaolo Palmiero
DOTTORE COMMERCIALISTA
REVISORE CONTABILE
REVISORE CONFEDERALE DI COOPERATIVE
 
via Diaz, 58
22100 - Como
www.professionistiacomo.it
e-mail palmierodrgianpaolo@professionistiacomo.it

 

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