Trasformazione e fusione societaria


Nell'ambito delle vicende societarie assumono particolare rilievo la trasformazione e la fusione
Trasformazione e fusione societaria
Nell'ambito delle vicende che possono riguardare una società, assumono particolare rilievo la trasformazione e la fusione.
La trasformazione consiste nel cambiamento del tipo di società e ricorre ad esempio nel caso in cui una società in nome collettivo assume la veste giuridica di società per azioni. La trasformazione societaria, considerata e disciplinata dalla legge come una modifica dell'atto costitutivo, non comporta l'estinzione della società preesistente e la nascita di una nuova società, ma è la stessa società che continua a vivere in una rinnovata veste giuridica e che conserva tutti i diritti e tutti gli obblighi anteriori alla trsformazione della società stessa.
Al contrario la fusione è da considerarsi l'unificazione di due o più società in una sola e può essere realizzata in diversi modi: con la costituzione di una nuova società che prende il posto di tutte le società che si fondono (fusione in senso stretto), oppure mediante assorbimento in una società preesistente di una o più società (fusione per incorporazione). Si è notevolmente discusso al riguardo in giurisprudenza sull'ipotesi che una società in liquidazione potesse partecipare ad una operazione di fusione societaria. In particolare, in ordine a tale argomento era dubbia la legittimità della fusione effettuata in caso di scioglimento per perdite che avessero ridotto il capitale al di sotto del minimo legale a tale spunto e a tale scopo interviene l'articolo 2448 n. 4 c.c. laddove dispone e stablisce che la società per azioni si scioglie a seguito della riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, tranne nel caso in cui l'assemblea appositamente convocata senza indugio alcuno adotti tutti i provvedimenti indicati ex articolo 2447 c.c. e cioè preveda la possibilità che l'assemblea dei soci deliberi la riduzione di capitale e contemporaneamente l'aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo, oppure che venga deliberata la trasformazione. Il decreto legislativo 16 Gennaio 1991 numero 22, ha modificato l'articolo 2501 c.c. stabilendo ed introducendo un secondo comme nel quale si afferma che la partecipazione alla fusione non è consentita alle società sottoposte a procedure concorsulai, nè a quelle in liquidazione che abbiano iniziato la distribuzione dell'attivo. Ne consegue dunque che in caso di scioglimento della società per perdite che riducano il capitale sociale al di sotto del limite legale, l'assemblea societaria può deliberare la partecipazione ad una fusione, salvo che sia già iniziata la distribuzione dell'attivo conseguenziale allo scioglimento.

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di Studio legale Tomassi

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