Trasporti, trattamento del personale viaggiante


I lavoratori discontinui
Trasporti, trattamento del personale viaggiante

La classificazione del personale viaggiante viene completamente rivista; infatti, il nuovo Ccnl prevede una classificazione divisa in tre qualifiche per complessivi otto parametri. Lo scopo di questa (apparente) complicazione è di scindere il vincolo che vedeva l’inquadramento del personale viaggiante unicamente riferito al mezzo guidato indipendentemente dall’attività esercitata con il suddetto mezzo e che vedeva altresì attribuire la discontinuità (47 ore) unicamente al livello 3S (e livello 3S junior; livello introdotto nell’accordo di rinnovo del 01/08/13 e abrogato nell’accordo di rinnovo del 03/12/17).

ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE VIAGGIANTE. La durata dell’orario di lavoro ordinario è fissata in 39 ore settimanali (estendibile a 47 o 44 nei casi e come descritto in precedenza), distribuito fino ad un massimo di 6 giorni e conguagliabile nell’arco di 4 settimane. Sono esclusi dal computo dell’orario di lavoro i periodi di interruzione dalla guida (art. 7 del regolamento CE n. 561/2006), i riposi intermedi (art. 5 del D.Lgs n. 234/2007), i periodi di riposo e quelli di attesa per i divieti di circolazione. In tali ipotesi al lavoratore mobile spetta la sola indennità di trasferta, con esclusione dei casi in cui tali periodi siano fruiti presso al residenza del lavoratore. Viene disposta l’abrogazione della norma per cui l’orario di lavoro del personale viaggiante addetto ai servizi extraurbani che gode del trattamento di trasferta (livelli 3°S, 3°SJ e 3°) sia distribuibile fino alle ore 13.00 del sabato senza la maggiorazione del 50% e con maggiorazione al 50% delle ore ordinariamente distribuite oltre le 13.00; la nuova previsione contrattuale, infatti, prevede che la sesta giornata possa rientrare per intero nell’orario ordinario di lavoro senza maggiorazioni e, quindi, senza costi aggiuntivi per le Aziende. Il riposo settimanale cadrà di norma la domenica; per il personale viaggiante che guida veicoli autorizzati a circolare la domenica e/o i giorni festivi come previsto dalla vigente legislazione (ad esempio ortofrutta, cerne e pesce freschi, fiori recisi, derrate alimentari deperibili in regime ATP, ecc) rientranti nell’ambito di applicazione del Regolamento CE n. 561/2006, il riposo settimanale verrà fruito a norma dell’art. 8 del predetto Regolamento (il quale prevede che Il periodo di riposo settimanale cominci al più tardi dopo sei periodi di 24 ore dal termine del precedente periodo di riposo settimanale). L’azienda, nell’ambito della propria organizzazione, farà fruire i riposi settimanali di cui sopra, al di fuori della sede di lavoro o del domicilio/residenza del lavoratore, di norma in maniera non consecutiva. Nella fruizione del riposi vanno garantite le condizioni di permanenza con requisiti igienico sanitari adeguati Per il personale viaggiante la prestazione effettuata di sabato e di domenica, oltre l’orario ordinario di lavoro, è remunerata con la maggiorazione del 30% (in precedenza rispettivamente 50% e 65%) mentre il lavoro effettuato di domenica e/o festivo (all’interno dell’orario ordinario) è maggiorato del 50%.

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di Ivan Bevilacqua

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