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Trasporto di rifiuti pericolosi senza formulario


Interessante sentenza di assoluzione pronunciata dal giudice del merito in materia di trasporto di rifiuti pericolosi senza il formulario
Trasporto di rifiuti pericolosi senza formulario
Interessante sentenza di assoluzione pronunciata dal giudice del merito in materia di trasporto di rifiuti pericolosi senza il formulario, pronuncia che fa propria la linea già indicata dalla Suprema Corte di Cassazione con le sentenze n. 466/2012 e 29973/2011 con le quali si afferma che l'ipotesi di reato di trasporto di rifiuti pericolosi senza formulario originariamente prevista dall'art. 258, comma 4, T.U. Ambiente in seguito alle modifiche legislative introdotte con il D. Lgs. 205/2010 non costituisce più reato.
Ciò vale per il periodo ricompreso tra l'entrata in vigore del D. Lgs. citato e le successive modifiche date con D. Lgs. 121 del 07.07.2011 (con il quale è stata reintrodotta sino alla completa operatività del sistema SISTRI la disciplina previgente), allorchè l'art. 258, comma 4, T.U. Ambiente così recitava: "Le imprese che raccolgono rifiuti non pericolosi di cui all'art. 212, comma 8, che non aderiscono, su base volontaria, al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all'art. 188bis, comma 2, lett. a) ed effettuano il trasporto di rifiuti senza il formulario di cui all'art. 193 ovvero indicano nel formulario stesso dati incompleti o inesatti sono punite con la sanzione amminsitrativa pecuniaria da € 1.600,00 ad € 9.300,00".
Già dal tenore letterale della norma appariva chiaro quindi come essa si rivolgesse esclusivamente al trasporto di rifiuti non pericolosi e ad aziende non aderenti al sistema SISTRI.
Al contrario, un'azienda autorizzata alla raccolta ed al trasporto di rifiuti speciali pericolosi, come tale obbligata ad aderire al sistema SISTRI, nel periodo sopra specificato era esonerata dalla tenuta del registro di carico e scarico e dalla redazione del formulario di trasporto (FIR).
Una tra tutte Cassazione penale, sez. III, sentenza n. 2415732 del 24.04.2012, così massimata: "La modifica apportata dalla legge 205 del 2010 all'art. 258 d.lgs. 152/2006 ha determinato il venir meno della punibilità della condotta del trasporto dei rifiuti pericolsoi senza formulario o con formulario con dati incompleti od inesatti non più sanzionata penalmente in quanto non riconducibile nè alle previsioni del nuovo testo di cui all'art. 258 nè alla fattispecie introdotta con l'art. 260bis, che opera in riferimento alla scheda SISTRI e non ai precedenti formulari con la conseguenza che, in applicazione dei principi fissati dall'art. 2 c.p. le condotte poste in essere devono essere ritenute non più riconducibili all'ipotesi di reato contemplate nella disciplina previgente"
Nel caso di specie, quindi, l'epoca dei fatti di cui all'imputazione e la qualifica dell'azienda, autorizzata alla raccolta ed al trasporto di rifiuti speciali pericolosi ed aderente al sistema SISTRI, portavano all'assoluzione dal reato contestato non essendo il fatto previsto dalla legge come reato.
Cadeva conseguentemente anche la correlata imputazione di falso in atto pubblico per le supposte false indicazioni riportate nel formulario: venuto meno l'obbligo di redigere il formulario, viene meno anche la funzione di prova dello stesso e quindi la rilevanza delle eventuali false indicazioni contenute.

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