Tre regole per la sicurezza finanziaria


Mercati incerti, tassi negativi e crisi bancarie: piccole regole per difendersi
Tre regole per la sicurezza finanziaria
I mercati finanziari sono diventati molto complessi e lo dimostrano giornalmente.
Fino a prima della crisi del 2008, gli italiani erano convinti che gestire il proprio denaro fosse una cosa semplice. Bastava aprire qualche conto di deposito, comprare qualche obbligazione o qualche titolo di Stato ed era fatta!
La crisi, invece, ha insegnato a tutti che questa materia è diventata molto più complessa:
- i tassi nulli o addirittura negativi
- le obbligazioni non sono più cosi sicure come lo erano prima
- gli investimenti immobiliari non sono appetibili e sicuri come in passato.

Cosicché, la liquidità è parcheggiata sul conto e gli investitori vorrebbero iniziare ad investire ma i mercati li spaventano e non sanno cosa fare.
Ad alimentare paura ed incertezza contribuiscono anche i media, che danno risalto maggiormente alle notizie negative ("bruciati 100 miliardi di dollari in borsa!"), piuttosto che a quelle positive ("dopo un rialzo del 20% verso nuovi massimi di periodo, i mercati azionari ritracciano del 5%").

Siamo, però, sicuri che il nostro modo di avvicinarci al mercato sia giusto?
Con che metodo, con quale strategia, con quali obiettivi lo facciamo?
Pianifichiamo o viviamo alla giornata?

Ci sono tre regole semplici, che ci aiutano ad approcciare i mercati nel migliore dei modi. Seguendole potremo gestire al meglio i rischi e raggiungere più facilmente gli obiettivi personali:

1. Scegliere una banca solida
Con il recepimento della Direttiva Europea sui salvataggi bancari (BRRD) e l'introduzione del cosiddetto "Bail-in" (salvataggio interno) è importante scegliere una banca che sia patrimonialmente solida.
Dal 1 Gennaio 2016, i soldi necessari alla ricapitalizzazione di una banca in difficoltà non sono più reperiti da fonti esterne (bail-out), ma all'interno della banca stessa (bail-in) attraverso un preciso ordine gerarchico a cascata:
- azionisti;
- possessori di obbligazioni subordinate;
- possessori di obbligazioni, non coperte da garanzia;
- clienti titolari (sia persone fisiche che Piccole e Medie Imprese) di depositi di conto corrente, libretti e certificati di deposito coperti dal Fondo di garanzia, per importi eccedenti i 100.000 euro.

2. Pianificare con metodo
Soprattutto per noi investitori italiani, che siamo sempre stati e continuiamo ad essere un popolo di risparmiatori, è importante focalizzarsi su questi 3 aspetti principali:
- Puntare sul lungo periodo;
- accumulare;
- diversificare;

3.Controllare l'emotività
In situazioni di mercato turbolento o, al contrario, di eccessivo ottimismo è importante non farsi prendere rispettivamente da paura o euforia e seguire rigidamente la propria strategia di investimento, utile a raggiungere gli obiettivi prefissati. Ad esempio, approfittare dei ribassi invece che provare paura e scappare.

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di dr. Vincenzo Delle Curti

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