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Ultime novità in materia di fatturazione elettronica


La fattura elettronica continua a destare diverse preoccupazioni tra i contribuenti, anche se la sua disciplina si sta assestando
Ultime novità in materia di fatturazione elettronica

Si riporta di seguito una sintesi delle precisazioni fornite dall'Agenzia delle entrate nelle FAQ rilasciate a gennaio in seguito al D.Lgs 119/18.
Archiviazione delle FE  da parte dell'AdE: il Garante è intervenuto in merito alle informazioni che l'Agenzia delle Entrate può archiviare con l'avvio della FE, in quanto è stabilito che l'AdE può archiviare i duplicati informatici delle FE fino al 31 dicembre dell'anno successivo a quello di invio; premesso che questa raccolta dati nulla ha a che vedere con l'archiviazione elettronica gratuita, il Garante rileva che l'Ufficio viene a disporre di una notevole mole di informazioni tributarie dei Contribuenti; in seguito alla censura del Garante è stato stabilito che se il Contribuente non fornisce un'autorizzazione espressa alla conservazione entro il 2 luglio 2019, l'AdE potrà conservare solo i dati contenuti nel soppresso Spesometro, dovendo cancellare tutti gli altri, una volta che la FE sia stata recapitata.


Cambio di orientamento da parte dell'AdE: sul caso di fattura emessa nel 2018, ma ricevuta dal committente/cessionario nel 2019: secondo il nuovo orientamento potrà essere ancora gestita con le regole del 2018 (quindi in modalità cartacea - analogica).
L'eventuale nota di credito emessa nel 2019 su fattura 2018 dovrà invece essere emessa in formato elettronico.


Allargamento dell'esonero dalla FE per associazioni sportive ed enti non profit: sono esonerati tutti i soggetti che hanno optato per il regime forfettario della L. 398/91 e che presentano un volume di affari inferiore ai 65K€. Si segnala in proposito che quelli che nell'esercizio precedente hanno un volume di affari superiore a 65K€ devono assicurare che la relativa fattura sia emessa in nome e per conto dal cessionario/committente; in questo caso nel flusso elettronico il blocco dati 1.5 dovrà essere compilato con i dati del cessionario/committente, il blocco 1.6 con "CC" (= cessionario/committente) quello del fornitore.


Fattura dopo lo scontrino: nelle FAQ è ribadito che in caso di emissione dello scontrino fiscale seguito da fattura è comunque necessario fare riferimento alla normativa attuale e, quindi, la fattura dovrà essere obbligatoriamente emessa in formato elettronico, anche se l'operazione è già stata certificata con scontrino.


Moratoria sulle sanzioni: si ricorda che per il primo semestre 2019 è prevista in via transitoria la riduzione delle sanzioni per ritardata fatturazione: a) esclusione della sanzione nel caso di fatturazione effettuata entro il termine per la liquidazione IVA periodica; b) riduzione dell'80% della sanzione nel caso di emissione della FE entro il termine per la liquidazione IVA del periodo successivo.  Con il D.lgs. 119/18 la moratoria delle sanzioni è stata estesa al 30 settembre 2019, per i soli contribuenti mensili. Per i contribuenti trimestrali la moratoria rimane al 30 giugno 2019.


Imposta di bollo: con il Decreto Mef 28 dicembre 2019 sono state modificate le regole per la liquidazione dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale sulle FE. Con le nuove disposizioni, l'imposta relativa alle FE emesse nel trimestre solare dovrà essere assolta entro il giorno 20 del primo mese successivo con MOd F24 e codice tributo 2501.
Questa modalità di assolvimento riguarda esclusivamente il tributo relativo alle FE; negli altri casi (libro giornale, libro inventari...) rimane valida la modalità di versamento entro i 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.


Fatturazione in valuta: la questione riguarda imprese che, per vari motivi, hanno esigenza di emettere fattura anche in valuta diversa dall'Euro. Nelle FAQ di gennaio è stato chiarito che la fattura emessa da soggetti residenti o stabiliti deve essere obbligatoriamente emessa in Euro (art. 21 D.P.R. 633/72). Tuttavia è ammessa l'integrazione della FE con il controvalore in valuta estera, utilizzando alternativamente i campi del blocco 2.2.1.3. o 2.2.1.16.


Recupero IVA da procedura: Con la chiusura della procedura fallimentare i creditori non soddisfatti possono finalmente recuperare l'IVA non incassata, mediante l'emissione di nota di credito.
Nella FAQ dell'AdE è specificato che il creditore deve emettere una Nota di credito semplificata (art. 21bis D.P.R. 633/72), indicando nel blocco 2.1.2. gli estremi della fattura da rettificare; in questo modo il documento non sarà scartato in caso di superamento della soglia prevista per la fattura semplificata.
Considerate le oggettive difficoltà cui il Contribuente deve far fronte con l''introduzione della FE, lo Studio è disponibile a fornire chiarimenti ed approfondimenti sulle materie trattate sopra.

 

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