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Un addio all'ira


L'unico antidoto all'ira è l'eliminazione della frase interiore: “Se solo tu fossi più simile a me”
Un addio all'ira

La rabbia è un sentimento primordiale, di base, che è determinato dall'istinto di difendersi per sopravvivere nell'ambiente in cui ci si trova. Forse possiamo accettare che l'ira fa parte della nostra vita. Ma siamo coscienti che non con essa non si ottiene nulla.

Capita che spesso perdiamo la pazienza e ci giustifichiamo dicendo che è nella natura umana oppure se la trattengo e non mi sfogo mi ammalo. Probabilmente però l'ira è quella parte di te che non ti piace. Cedere alla rabbia non è semplicemente umano infatti non risponde ad alcun rapporto con la serenità e la soddisfazione di qualcuno.

Definizione di ira

Cerchiamo di dare una definizione di ira: il termine designa una reazione paralizzante che il soggetto vive ogni qual volta le sue attese non vengono corrisposte. La vediamo sotto forma di sfuriata, di ostilità e perfino di violenza fisica; ma ancora la parola chiave è immobilità, paralisi, perché l'ira è paralizzante e di solito nasce dal volere che il mondo e la gente siano diversi da quello che in realtà sono.l

L'ira è una scelta che facciamo noi ma è anche un'abitudine. Si tratta di un modo di reagire alla frustrazione. Portata agli estremi l'ira è considerata come una forma di follia, se consideriamo pazzo colui che non controlla il proprio comportamento, quindi quando si perde il controllo sei temporaneamente pazzo.

L'ira non porta niente di positivo

Anzi è debilitante e sul piano fisiologico provoca ipertensioni, ulcere, esantemi, cardiopatie, palpitazioni, insonnia, stanchezza. Mentre dal punto di vista psicologico demolisce i rapporti affettivi, non promuove la comunicazione, determina senso di colpa e depressione. La nostra esperienza quotidiana ci porta a pensare che lo sfogo dell'ira è più salutare della sua soppressione, in realtà vi è un'alternativa ancor più salutare cioè essere esenti da ira.

Perché allora non si presenta il dubbio se darle sfogo o meno?

Come tutte le altre emozioni l’ira è il risultato di un ragionamento, infatti quando le cose non vanno come programmato, ti dici che non dovrebbero andare in quel modo, quindi decidi fra le reazioni che sei solito avere quando sei nello stato di ira, quella che ti pare opportuna. Fino a quando pensiamo che l’ira fa parte della natura umana diamo delle giustificazioni per accettarla e non farci nulla. Dobbiamo cominciare a manifestarla in modi possibilmente non distruttivi e cominciare a pensarci capace di ragionare diversamente quando siamo frustrati, in modo che all'ira possono sostituirsi emozioni che meglio ci soddisfino.

Fastidio, irritazione e disappunto sono sensazioni che continueremo a provare perché il mondo non sarà mai come lo vogliamo ma l’ira può essere eliminata. Ironicamente l’ira non può cambiare gli altri, ma intensifica negli altri il desiderio di controllare la persona adirata.

Quotidianamente e in tutti i tipi di rapporto l’ira incoraggia l'altra persona a continuare a fare come ha sempre fatto. Forse colui che la provoca ha un po' di paura ma sa di riuscire a far perdere la pazienza all'altro quando lo decide, pensa quindi di poter esercitare lo stesso tipo di controllo vendicativo che colui che è adirato pensa di possedere.

Tutte le volte che reagiamo ad un comportamento degli altri in modo arrabbiato, neghiamo agli altri la possibilità di essere quello che sono. Un'ottima alternativa all'essere adirati è il sorriso infatti è impossibile essere adirati e contemporaneamente ridere, l'ira e le risa si escludono vicendevolmente. Ridere fa bene all'anima.

Wiston Churcill disse: "è mio convincimento che non sia possibile trattare delle cose piu serie del mondo se non si apprezzano le più divertenti".

L'ira la vediamo all'opera in ogni istante, ovunque si trovano esempi di persone che passano dalla tenue irritazione alla rabbia cieca. È il cancro che contamina i rapporti umani ma è un cancro che ci procuriamo noi stessi.

Le situazioni più comuni in cui le persone manifestano ira

 Adesso facciamo un piccolo elenco di situazioni più comuni dove la gente decide per l'ira:

  1. In automobile. Non esiste alcun motivo per cui un guidatore debba urlare contro un altro, solo perché va troppo piano o troppo forte, oscilla tra una corsa e l'altra e chissà quanti altri errori notiamo. Se guidi sicuramente ti è capitato di arrabbiarti e vivi dei momenti di paralisi emozionale per le cose che dici su come, secondo te, gli altri dovrebbero guidare.

  2. Per le tasse non vi è indignazione che riuscirà mai a modificare gli oneri fiscali ma nonostante ciò la gente si arrabbia perché le tasse non sono come le vorrebbe.

  3. La lentezza e i ritardi degli altri. Se ti aspetti che gli altri seguano il tuo ritmo,  scegli l'ira quando non l’osservano e giustifichi la tua immobilizzazione dicendo ho ragione ad arrabbiarmi mi ha fatto aspettare mezz'ora

  4. Per la disorganizzazione altrui. Pprobabilmente le sfuriate incoraggino gli altri a seguitare a comportarsi nello stesso modo.

  5. Contro gli oggetti. Spesso capita che urtando qualcosa ti fai male ao stinco o sbatti contro la porta. Reagire con un urlo può essere liberatorio ma lasciarti sopraffare dalla furia sfondando la parete con un pugno non solo è inutile e sciocco ma oltretutto ti fai male

  6. Per la perdita di oggetti. Non c'è rabbia che favorisca il ritrovamento di una chiave o un portamonete smarriti, anzi probabilmente proprio quella ti impedisce di ritrovarli.

  7. Per cose che non dipendono da noi. Anche se disapproviamo per esempio la politica, i rapporti con l'estero, l'economia, la nostra ira e la conseguente immobilità, non cambieranno nulla.

Varie forme di ira

Esaminiamo adesso alcune forme che assume l’ira:

  • usare parole offensive o schernire il coniuge i figli le persone care o gli amici;

  • usare violenza fisica, colpire con pugni o schiaffi persone o anche cose esasperando questo modo di comportarsi, spesso conduce a delitti commessi quasi sempre sotto l'influenza di un‘ira  paralizzante;

  • dire parole come: ”mi rende furioso”, oppure “attento  che mi esasperi “, si intende che un altro ci rende infelici col suo comportamento;

  • eccessi di collera, non solo sono comuni manifestazioni di ira, ma spesso riescono a far ottenere a chi li provoca proprio quello che intendeva ottenere;

  • il sarcasmo, lo scherno, il mutismo perverso sono manifestazioni che feriscono come la violenza fisica.

Giustificazion all'ira

Adesso vediamo alcune situazioni in cui cerchiamo di giustificare il perché scegliamo l’ira.

  • Ogni volta che ti senti frustrato, sconfitto, invece di accettare la responsabilità dei tuoi stati d'animo, usi l'ira per dare la colpa alla data persona al dato evento fuori di te.

  • Puoi servirti dell’ira per controllare coloro che  hanno paura, ciò è particolarmente efficace.

  • L'ira attira attenzione così puoi sentirti forte e importante.

  • L'ira è sempre li pronta a sostenerti, puoi momentaneamente impazzire e giustificarti dicendo:”non ho potuto farne a meno” in questo modo giustifichi la perdita dell' autocontrollo e perdoni il tuo comportamento.

  • Puoi averla vinta perché gli altri preferiranno accontentarti pur di non assistere a una sfuriata.

  • Puoi manipolare gli altri provocando il senso di colpa e costringendoli a domandarsi che cosa hanno fatto di tanto grave da provocare una tale arrabbiatura, in questo modo loro si sentono in colpa e tu hai potere.

  • Con un attacco di collera poi giustificare una partita perduta o giocata male.

Strategie per eliminare l'ira

Possiamo attuare diverse strategie per eliminare l’ira. Ma per essere eliminata sarà necessaria una nuova mentalità da costruire passo dopo passo. Quando ti rendi conto che hai a che fare con persone o situazioni che ti provocano l’ira, respira e prendi consapevolezza, in quel momento quindi elabora nuove frasi che creino nuovi stati d'animo e un comportamento più producente. Ecco alcune suggerimenti che possono portare a scegliere un'altra opzione:

  1. La prima cosa, ma soprattutto la più importante, è che tu prenda contatto con i tuoi pensieri al momento dell'ira e ti ricordi che puoi modificare i tuoi pensieri e non pensare in quel modo solo perché in passato hai sempre fatto così. La consapevolezza è fondamentale.

  2. Se in una particolare occasione sei solito perdere le staffe sposta l'arrabbiatura di 15 secondi, poi esplodi. La volta successiva prova a rimandarla di 30 secondi e continua ad allungare così gli intervalli, appena ti renderai conto che puoi  ritardare l'ira allora ne avrai il controllo. rimandarla vuol dire averla sotto controllo, sino a quando riuscirai ad eliminarla del tutto.

  3. Quando cerchi di usare l'ira in maniera costruttiva, per esempio per insegnare una cosa a tuo figlio, sforzati solo di simularla. Alza la voce e fa pure gli occhi duri ma senza che ciò comporti quel dolore fisico e psicologico che si accompagna all'ira.

  4. Al momento di adirarti ricorda che ognuno ha il diritto di essere come vuole e che la tua pretesa che sia diverso non farà che prolungare la tua ira.

  5. Rivolgiti a persone di cui ti fidi, chiedi loro che quando vedono la tua ira te lo dicano o ti facciano un segno convenuto, ricevuto il segnale pensa a quello che stai facendo e tenta la strategia di rimandare l'arrabbiatura.

  6. Tieni un diario dell'ira e registra il motivo, il tempo e luogo esatto in cui hai scelto di adirarti. Riporta tutto con molto scrupolo annota ogni comportamento.

  7. Dopo che hai avuto uno scoppio di collera annuncia che è stato un errore e che ti sei prefissa lo scopo di ragionare diversamente per non ricadervi. 

  8. Al momento dell'ira cerca di essere fisicamente vicino a una persona a cui vuoi bene, un modo per neutralizzare la tua ostilità consiste nel tenervi per mano e nel restare così finché non hai dissipato la tua ira.

  9. In un momento in cui non sei adirato parla con coloro che sono i più frequenti raccoglitori della tua ira, confessatevi a vicenda e ditevi reciprocamente che cosa dell' uno  e dell'altro provocano l'ira,  trovate un modo di comunicare i vostri stati d'animo senza ricorrere all' ira che è debilitante.

L'ira è di ostacolo, non serve a nulla come tutti gli atteggiamenti sbagliati, è un modo di servirsi delle cose esterne per spiegare un nostro stato d'animo. Dimentica gli altri agisci e fai le tue scelte senza che siano improntate all' ira.

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