Usura bancaria


Normativa in materia di usura bancaria
Usura bancaria

La legge n. 24 del 2001 stabilisce che “si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti a qualunque titolo, indipendentemente dal loro pagamento” e la relazione governativa che accompagnava il decreto fa più esplicito riferimento ad ogni tipologia di interesse sia esso corrispettivo, compensativo o moratorio. Nella nuova formulazione dell’art. 644 c.p. e dell’art. 2 legge n. 108 del 1996, il legislatore nel ricomprendere nella base di calcolo le remunerazioni a qualsiasi titolo collegate alla erogazione del credito, utilizza una terminologia comprensiva di ogni utilità richiesta al debitore e, quindi, anche alle prestazioni di carattere risarcitorio, non essendo prevista distinzione tra interessi corrispettivi e moratori. Ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p. si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendente dal loro pagamento. La Suprema Corte ha avuto modo di precisare che nel concetto di interessi concretamente corrisposti debbono essere compresi anche quelli eventualmente corrisposti, essendo irrilevante che gli stessi siano stati utilizzati o riscossi (Cassazione Penale sezione II del 27 ottobre 2015 n. 45642, Cassazione Penale sezione VI del 2 ottobre 2014 n. 45090).

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di avv. Pietro Giannetto

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