Vaccini e privacy


Obbligo di vaccinazione e privacy
Vaccini e privacy
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali è intervenuto in data I/9/2017 per fornire chiarimenti e indicazioni in relazione agli adempimenti connessi e conseguenti alle disposizioni in materia di prevenzione vaccinale.
Come è noto, l’art. 1 del D.L. 73/2017 allo scopo di "assicurare la tutela della salute pubblica e il mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi, e di copertura vaccinale", prevede l’obbligatorietà e la gratuità, per i minori di età compresa tra zero e sedici anni, di talune vaccinazioni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, nonché anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.
All’atto dell’iscrizione dei minori agli istituti scolastici deve essere presentata documentazione idonea a provare l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, pena - in difetto - la segnalazione, da parte dei predetti istituti, all’azienda sanitaria locale per gli adempimenti di competenza.
Per l’anno 2017/2018 la disciplina transitoria ha posto termini per la presentazione della documentazione da parte dei genitori dei minori: 10 settembre 2017 per i servizi educativi e le scuole per l’infanzia; 31 ottobre 2017 per gli altri gradi di istruzione.
I tempi brevi possono rendere difficoltoso il reperimento della copia del libretto vaccinale, il certificato vaccinale o l’attestazione della ASL.
Preso atto di ciò e stante l’urgenza, il Garante con il citato provvedimento ha ammesso la trasmissione degli elenchi dei minori iscritti da parte degli istituti scolastici alle aziende sanitarie locali competenti per territorio.
Tale comunicazione, specifica il Garante, "risulta in linea con il Codice, secondo il quale le amministrazioni pubbliche possono comunicare ad altri soggetti pubblici dati personali, non aventi natura sensibile o giudiziaria, allorquando tale comunicazione...sia necessaria per lo svolgimento di funzioni istituzionali dell’amministrazione richiedente, verificando che tali finalità non possano essere altrimenti perseguite senza l’utilizzo dei dati oggetto della richiesta".

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di Avv. Gianna Manferto

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