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Valutazione d'Azienda: Avviamento e Redditività


Parametri "oggettivi", redditività storica e prospettica,
il R.O.I. e l'andamento temporale della redditività
Valutazione d'Azienda: Avviamento e Redditività
Tralasciando, in questa occasione, altri elementi e/o fattori di carattere soggettivo (il valore di mercato, il valore personale, il valore affettivo, ecc.), illustreremo come, alla base della determinazione del valore di un'azienda, concorrono sostanzialmente due parametri "oggettivi":
1. il valore Patrimoniale
2. il valore di Avviamento
Specificatamente ci occuperemo dell'Avviamento cioè della valutazione numerica relativa alla capacità dell'Azienda di produrre utili.
La prassi normalmente seguita nel calcolare il valore di avviamento è quella di analizzare volumi e andamento dei risultati economici risultanti dagli ultimi bilanci (normalmente 3 periodi di imposta).
Parliamo, in questo caso, dell'andamento della Redditività "storica" dell'Impresa: valori numerari provenienti dai bilanci annuali e, per definizione, certi ed oggettivi.
Ma è proprio così?
Cominciamo con un primo distinguo: si tratta di bilanci certificati oppure no? Sia pure ammettendo la possibilità dell'errore involontario ineliminabile dovranno essere ovviamente valutati più attendibili i primi rispetto ai secondi. Nel caso, quindi, di bilanci certificati dovranno essere analizzati alcuni elementi essenziali, i più significativi ed immediati dei quali potrebbero essere:
· Il R. O. I. che rappresenta l'indice della Redditività del Capitale investito in Azienda come risultato della "gestione caratteristica" della stessa e, quindi, al netto di altre tipologie di attività non afferenti direttamente all'attività specifica dell'Impresa. E' chiaro, quindi, che tale indice sarà raffrontato, per una corretta valutazione, con il tasso medio sui prestiti: se quest'ultimo risultasse superiore al R. O. I. ogni finanziamento richiesto dall'Azienda non farebbe altro che aumentare i costi e diminuire progressivamente il Reddito.
· L'andamento temporale dei Risultati economici annuali è un altro elemento da tenere in considerazione: una rappresentazione sinusoidale della redditività con relativi alti e bassi sarà meno interessante di una stabilità nei risultati positivi con, magari, una tendenza all'aumento ipotizzabile per i successivi esercizi.
Nel caso di bilanci non certificati alle precedenti considerazioni bisognerà aggiungere ulteriori azioni di analisi e valutazione quasi tutte riguardanti il grado di affidabilità dei dati riportati nei documenti depositati.
Una volta risolte le problematiche riguardanti la redditività storica bisognerà affrontare un ulteriore passaggio: la valutazione della redditività a lungo termine; è chiaro, infatti, che la parte Acquirente e/o l'Investitore è proiettato al futuro economico e finanziario dell'Azienda sia pure tenendo nella dovuta considerazione l'andamento storico che, anzi, costituirà la base della valutazione.
Tutte le varie procedure utilizzate al fine di determinare il valore di avviamento, direttamente o indirettamente, si basano su uno strumento classico di pianificazione e controllo: il Business Plan che, partendo da dati storici, con l'applicazione di specifiche previsioni economiche e finanziarie complete ed attendibili esplode una rappresentazione numerica della realtà virtuale riferita al futuro.
La prassi di calcolare il valore di avviamento tenendo anche presenti i redditi previsti dal Business Plan rappresenta sicuramente una metodologia da applicare nell'ambito delle varie procedure adottate; tale scelta si basa sulle seguenti considerazioni:
· Una delle maggiori difficoltà che si incontrano nel processo formativo della valutazione risiede nel fatto che, quasi sempre, le proiezioni economiche e finanziarie delle due parti in causa sono per i più svariati motivi diverse se non addirittura contrastanti perché basate su aspettative diverse sul futuro aziendale: ipotizzare il reddito medio atteso nei successivi 10-15 anni basandosi solo sui risultati economici degli ultimi 3 anni di attività giustifica anzi facilita la diversità delle rispettive aspettative
· L'utilizzo, poi, di "strumenti" personalizzati di analisi e proiezioni adottati dalle diverse parti in causa aumentano, spesso, le diversità di valutazione
Per ovviare, almeno in parte, a queste incertezze e contrasti si ritiene che:
· Aumentando notevolmente il numero di anni (da 3 ad 8) il periodo dal quale calcolare il reddito medio atteso
· Rendendo esplicite alle due parti le previsioni a medio/lungo termine sulla base di un Business Plan utilizzato come strumento comune e quindi condiviso dalle diverse parti in causa si possa in qualche modo agevolare e velocizzare l'iter della formulazione della parte "numerica" della procedura valutativa da utilizzare come base di trattativa
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