Vantaggi fiscali per chi investe in cultura


Investire in cultura contribuisce a valorizzare e a mantenere viva la memoria e consente di usufruire di vantaggi fiscali
Vantaggi fiscali per chi investe in cultura
Il Patrimonio artistico e culturale italiano rappresenta da sempre il "Fiore all'Occhiello" ed il "Bigliettino da Visita" che l'Italia ha nel Mondo; noi cittadini abbiamo solo il doveroso compito di salvaguardarlo e rilanciarlo.
Valorizzare, conservare, restaurare e recuperare i beni culturali pubblici, le biblioteche, gli archivi, i teatri pubblici, i musei e altri siti archeologici rappresentano per la nostra società un enorme traguardo che ha come obiettivo quello di rilanciare l'interesse per la cultura, di valorizzare e incentivare anche il turismo e anche quello di poter usufruire di donazioni sia da parte di privati che di imprenditori anche da parte di eventuali personalità estere che si sentono particolarmente attratte dall'enorme patrimonio culturale italiano che ha solo bisogno di un immenso rilancio.

Il decreto Cultura del 2014 ha contribuito a tale rilancio. Infatti già si iniziano a vedere i risultati positivi.

Occorre una maggiore sensibilizzazione che susciti allo stesso tempo interesse per i luoghi di cultura di qualsiasi genere, voglia di poter contribuire personalmente con una scelta valida, anche e soprattuto visto che tale contributo erogato gode di sgravi fiscali che possono essere usufruiti da persone individuali, da società di persone, da società di capitali e da enti commerciali.

Incentivare l'investimenti nella cultura , nell'arte e nella musica è una colonna portante che i giovani devono abbracciare e devono cercare in tutti i modi di conservare.
Sarebbe auspicabile investire e incentivare le scuole affinché gli studenti di ogni ordine e grado apprendano attraverso qualsiasi mezzo a disposizione, anche telematico, l'importanza dei vari siti, siano essi archeologici, inerenti attività artistiche, musicali o biblioteche, sempre più tecnologiche a portata di tutti e verificare, e magari confrontare, testi antichi e moderni, rappresentare differenze e affinità di cultura negli anni e magari nei secoli.

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di Dott.ssa Anna De Filippo

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