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Come assicurarsi una vecchiaia serena


Tra i bisogni della persona, quello di assicurarsi una vecchiaia serena è il più gettonato. Ecco come fare
Come assicurarsi una vecchiaia serena

 

Vecchiaia serena? Si può…

A questo livello di bisogno le esigenze specifiche sono due: godersi il tempo post pensione mantenendo un tenore di vita soddisfacente e avere la possibilità di pagare autonomamente l’eventuale assistenza in una casa di cura o di un assistente domiciliare in caso di non autosufficienza.

Entrambe le esigenze sono risolvibili con alcuni accorgimenti finanziari, ma oggi voglio concentrarmi sulla seconda: la garanzia di potersi permettere l’assistenza.

In Italia siamo fortunati perché siamo il secondo paese più longevo al mondo, ma il risvolto di questa caratteristica è che ci sono oltre 3 milioni di persone costrette a letto, su una sedia a rotelle oppure con limitazioni gravi nel compiere le funzioni essenziali della vita quotidiana.

I dati dicono che oggi abbiamo 1 persona su tre che ha più di 74 anni che risulta non autosufficiente e in questa statistica le donne sono il doppio degli uomini.

Ma cosa è la non autosufficienza? E’ l’incapacità di compiere in autonomia i fondamentali gesti quotidiani della vita, come alzarsi, vestirsi, lavarsi, camminare, mangiare, espletare le funzioni fisiologiche.

Dal punto di vista assicurativo si è considerati non autosufficienti quando non si è in grado di compiere almeno 4 su 6 attività elementari della vita quotidiana.
Si può diventare non autosufficienti per infortunio, per malattia o semplicemente invecchiando.

 

Che cos’è la long term care?

In altri articoli vi ho parlato delle dinamiche demografiche del nostro Paese, che invecchia sempre di più e che non ha un ricambio di forza lavoro sufficiente a garantire la sostenibilità del nostro sistema di welfare (sanità pubblica, pensioni e assistenza), quindi è importante proteggersi da questo evento per tempo per non compromettere le nostre finanze o quelle dei nostri figli.

La soluzione c’è. In altri paesi d’Europa, come la Germania, questa soluzione è molto diffusa da anni, mentre in Italia stenta a farsi strada perché culturalmente siamo avversi alle assicurazioni. La soluzione si chiama L.T.C.  acronimo che sta per Long Term Care (assistenza a lungo termine).

La Long Term Care è una polizza assicurativa che, a fronte del pagamento di una certa somma definita al momento della stipula, garantisce l’erogazione di una rendita vitalizia mensile (tutti i mesi per tutta la vita) in caso di perdita di autosufficienza dell’assicurato.

La rendita mensile viene riconosciuta fintanto che l’assicurato è in vita e finché permane lo stato di non autosufficienza.

Solitamente è una polizza che si può sottoscrivere a partire dai 40 -45 anni fino ad un’età massima di 75 anni. Alcune compagnie oltre una certa età possono richiedere di svolgere una visita medica prima della stipula.

La non autosufficienza viene certificata da una commissione medica della compagnia assicurativa che verifica l’impossibilità di svolgere le più semplici funzioni vitali dell’assicurato.


Long term care: perché serve a tutti e quali sono i vantaggi

Il costo delle polizze L.T.C. dipende dall’età in cui viene stipulata e dalla cifra che vogliamo ottenere qualora dovesse verificarsi la non autosufficienza.

Ma quanto costano le varie tipologie di assistenza disponibili nel nostro Paese? Beh, in generale si va dai €1.500 mensili necessari per l’assistenza domiciliare privata (badante) o per l’assistenza in una struttura pubblica fino ai € 4.000 mensili e oltre di una struttura specializzata privata.

Se leggiamo le statistiche vediamo che mediamente una persona che a 75 anni diventa non autosufficiente, ha una aspettativa di vita di altri 11 anni, questo significa che, ad esempio, per l’assistenza domiciliare gli servirebbero circa €200.000 (€ 1.500 X 132 mesi).

La non autosufficienza comporta, quindi, costi elevati che gravano sul proprio bilancio o su quello dei figli e spesso risparmi e pensioni non sono sufficienti per poterseli permettere, costringendo i parenti anche a rinunciare al lavoro o a trasferirsi a casa dei genitori per sostituirsi all’assistenza.

Il costo di una Polizza Long Term Care, invece, sono ridotti rispetto a questa spesa: mediamente a 50 anni per avere una rendita di € 2.000 al mese bastano €100 al mese; per fare un esempio, se dovessimo pagarla fino a 75 anni costerebbe €30.000 (€ 100 X 300 mesi).

La Long Term Care può essere sottoscritta fino all’età di 75 anni, quindi, anche se in Italia si sta iniziando a parlarne ora, mentre dovrebbe essere posta nei primi posti nella pianificazione della tutela famigliare e patrimoniale, la possibilità è aperta a molte persone. Questa tipologia di assicurazione può essere sottoscritta anche a chi ha già problemi di salute, in questo caso la compagnia si riserverà la decisione di procedere con la stipula del contratto a seguito di accertamenti medici.

Alcune polizze, prevedono anche la possibilità di recuperare i premi versati in alcune condizioni, se non si è manifestata la non autosufficienza.

 

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