Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Vendita di immobile da parte di ente pubblico


Offerta d'acquisto da parte di ente pubblico e sua accettazione costituiscono contratto preliminare
Vendita di immobile da parte di ente pubblico

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19281 del 19.07.2018, risolvono interessanti questioni in materia di giurisdizione, oltre che ribadire importanti principi in tema di conclusione di un contratto di compravendita, anche da parte di un ente pubblico. La vicenda prende l’avvio da nove inquilini di alloggi di proprietà dell’Inps, che, accettata un’offerta di opzione d’acquisto formulata da parte dell’Ente, hanno convenuto quest’ultimo davanti al giudice ordinario, sostenendo che l’accettazione dell’opzione configurasse la stipula di un contratto preliminare di compravendita. L’Inps ha eccepito la carenza di giurisdizione del giudice ordinario, in favore del giudice amministrativo, sostenendo che ogni atto preordinato alla vendita avesse natura pubblicistica, considerato, anche, che era in corso un procedimento amministrativo diretto a riqualificare gli appartamenti oggetto di controversia quali immobili di pregio, con conseguente aumento del prezzo. La Corte di Cassazione, con la citata sentenza, ha chiaramente affermato che “La giurisdizione si determina in base al petitum sostanziale, che è determinato dalla pretesa fatta valere con l’atto introduttivo”. In tal senso, la Corte ha riconosciuto che gli inquilini avevano agito in giudizio per far valere il loro diritto soggettivo alla stipula coattiva del contratto di vendita, in conseguenza dell’accertamento dell’avvenuto perfezionamento di un contratto preliminare di compravendita. La Suprema Corte, infatti, ha accertato che l’opzione offerta dall’Inps, poiché indicava inequivocabilmente le condizioni di vendita ed il prezzo, con l’invito a comunicare l’adesione all’offerta, senza evidenziare la presenza di un provvedimento amministrativo per la riqualificazione degli immobili, costituiva un’offerta irrevocabile. E’ stato, infine, ribadito il principio secondo cui “in tema di dismissione di immobili pubblici, quando il conduttore accetta l’offerta di opzione contenente gli elementi essenziali della vendita, si perfeziona un contratto preliminare che gli attribuisce il diritto di acquistare al prezzo fissato, esercitabile anche con azione ex art. 2932 c.c. davanti al giudice ordinario, essendo ormai uscita la determinazione del prezzo dalla discrezionalità tecnica dell’offerente ed essendo irrilevante il successivo mutamento della qualifica dell’immobile”.

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Dimissioni del liquidatore di società di capitali

In caso di inerzia dell'assemblea della società, il liquidatore dimissionario è legittimato ad agire

Continua

Responsabilità medica e misura del risarcimento

Cumulabilità o meno di risarcimento e indennizzo in ipotesi di fatto illecito commesso da un medico

Continua

Servitù di passo, costituzione e contenuto

La Cassazione pone principi interpretativi in merito alla costituzione di una servitù di passo

Continua

Piano casa della Regione Veneto in fascia di rispetto stradale

Il Piano Casa della Regione Veneto consente l'ampliamento di un fabbricato sito in fascia di rispetto stradale? La risposta sembra positiva.

Continua

Ebrezza ed ubriachezza non sono sinonimi nel nostro ordinamento

Se in una polizza assicurativa è prevista l'inoperataività in caso di sinistro causato in stato di ubriachezza, può essere ritenuta operativa in ipotesi di ebrezza

Continua