Versamento eccessivo d'acqua, è reato


Condannato colui che getta acqua in eccesso nell'appartamento sottostante in ambito condominiale
Versamento eccessivo d'acqua, è reato
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, con sentenza emessa a seguito di opposizione a decreto penale, ha condannato un condomino alla pena dell'ammenda, ritenendolo responsabile del reato di cui all'art. 674 c.p. poichè innaffiando i fiori del suo appartamento, gettava acqua mista a terriccio nell'appartamento sottostante imbrattandone il davanzale, i vetri e altre suppellettili.

Della fattispecie si è occupata la Corte di Cassazione la quale con sentenza n. 21735/2014 condannava il condomino per aver gettato acqua dal proprio appartamento non solo per il reato di versamento eccessivo di acqua ma altresì per i reati di molestia e disturbo al propietario dell'area condominiale sottostante.

La Corte ha evidenziato che il versamento eccessivo di acqua concerne materie liquide e può avvenire per mano dell'agente o in qualsiasi altro modo da lui posto in essere o lasciato dolosamente o colposamente in azione, e va posto in relazione con l'effetto di offendere, imbrattare o molestare le persone.

A tal proposito la Cassazione in un'altra circostanza ha nuovamente condannato un altro condomino che utilizzando un impianto di irrigazione automatico aveva versato una quantita eccessiva di acqua sul balcone del vicino sottostante, infiltrazione di cui la parte offesa si era lamentata in più occasioni. Per i giudici tale condotta è ugualmente riconducibile all'ipotesi di reato esaminata ex art. 674 c.p. poichè concretizzandosi l'elemento materiale del reato, nel gettare o versare liquido misto a terriccio, è ipotizzabile tale ultima azione chiaramente riferita ai liquidi ed alle sostenza ad essi assimilabili che possono comunque essere versate, mentre il gettare riguarda cose solide o in ogni caso aventi diversa consistenza.

L'ambito di efficacia della disposizione in esame richiamato dalla Suprema Corte è peraltro ampliato dall'utilizzazione da parte del legislatore del termine "cosa", volutamente generico ed evidentemente finalizzato a rendere più ampio possibile l'oggetto del versamento o del getto.

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di Studio legale Tomassi

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