Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Violenza domestica e Mediazione familiare (2^ parte)


Ecco quali sono le varie tipologie di violenza domestica
Violenza domestica e Mediazione familiare (2^ parte)

Dopo aver letto il mio precedente articolo “Violenza domestica e Mediazione familiare (1^ parte)”, vediamo ora le varie tipologie di violenza domestica.


Violenza fisica

La violenza fisica comprende qualsiasi azione che possa far male o spaventare una persona. Consiste nel picchiare, schiaffeggiare, dare pugni e calci, bastonate, morsi, strattonamenti per un braccio, torsione di braccia, tirate di capelli, spinte, lancio di oggetti, apporre le mani intorno al collo, colpire o cercare di colpire con un oggetto, contusioni, ecchimosi, ematomi o lividi, escoriazioni (abrasioni), ferite (tagli) da armi contundenti e/o da fuoco, fratture, bruciature di sigarette o ustioni più gravi, fino a menomazioni permanenti (perdita occhio o di un arto……). Sono comprese anche le pratiche tradizionali che recano danno alle donne: mutilazione dei genitali femminili e l’ereditabilità della moglie (la pratica di trasmettere in eredità la vedova e tutte le sue proprietà al fratello del marito deceduto). Nella legislazione italiana possono fare riferimento a una serie di reati quali: percosse, lesioni personali, reato di maltrattamenti in famiglia, omicidio colposo e volontario.


Violenza psicologica

La violenza psicologica è difficile da riconoscere dalle donne che la subiscono poiché certi comportamenti all’interno della coppia vengono definiti come “incompatibilità di carattere” e “il non andare d’accordo”.
Essa comprende: insulti e umiliazioni continue, intimidazioni e minacce  di morte, ricatti, costrizioni, segregazione in casa, isolamento della rete familiare e amicale, distruzione di oggetti di casa o di proprietà della donna; minacce di allontanamento dei figli, abbandono, svalutazioni come donna e come madre,  violenza verbale, tra le forme di controllo compaiono l’imposizione da parte del partner di come vestirsi o pettinarsi e la sorveglianza ossessiva (l’essere seguite e spiate), il dare ordine e il far sentire in colpa. Nella legislazione italiana possono farvi riferimento una serie di reati quali la minaccia, la violenza privata, l’aborto di donna non consenziente, lo stato d’incapacità procurato mediante violenza, la violazione di domicilio, il sequestro di persona, l’abbandono di persona minore o incapace.


Violenza economica

Tra le forme di violenza economica, sono evidenziati l’impedimento di conoscere il reddito familiare, di avere una carta di credito o un bancomat, di usare il proprio denaro e il costante controllo su quanto e come si spende. Si includono anche le privazione del cibo, delle esigenze di base, dell’accesso all’assistenza sanitaria, all’occupazione e all’istruzione. Possono farvi riferimento, una serie di reati quali violazione degli obblighi di assistenza familiare, sottrazione all’obbligo della corresponsione dell’assegno divorzile, violazione degli obblighi di assistenza familiare, danneggiamento, appropriazione indebita, estorsione.


Violenza sessuale

Consiste in comportamenti a sfondo sessuale e in ogni forma di sessualità attiva e passiva imposte contro la volontà della donna (minacce o costrizioni), come per esempio ogni costrizione al sesso (anche con terzi o per soldi), ogni forma di denigrazione sessuale sino allo stupro. L’intera normativa in materia di reati sessuali è stata modificata ad opera della l. n. 66/1996. A seguito di questa legge sono ricompresi nella fattispecie della violenza sessuale e, dunque, nei reati contro la persona non solo gli atti di congiunzione carnale, ma anche gli atti di libidine.


Lo Stalking

Esso comprende persecuzioni, molestie, maltrattamenti, minacce, pedinamenti, telefonate o attenzioni indesiderate, diffamazioni. La legge 23 aprile 2009 e codice penale, 612bis sullo stalking ha colmato un importante vuoto legislativo, regolando gli atti persecutori di cui sono vittime uomini e donne. Le azioni devono essere sistematiche, continuative, devono cioè ripetersi nel tempo; deve esserci un esercizio di potere e controllo sulla vittima; deve crearsi nella persona perseguita uno stato d’ansia e impotenza (paura motivata per la propria sicurezza, per la sicurezza dei familiari o di altri che sono associati alla vittima da una relazione affettiva); deve essere pregiudicata fortemente la libertà e autonomia al punto di condizionarne le abitudini. Questi comportamenti vengono messi in atto molto spesso dopo un’eventuale separazione tra la donna e il partner. La legge anti-stalking punisce il reato penale con la reclusione da sei mesi a quattro anni.


Bibliografia:
•    Convenzione di Istanbul del Consiglio d’ Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, art. 3 lett. a.
•    La violenza domestica contro le donne e le bambine, Unicef, N°6-giugno2000, innocenti digest.
•    Il numero delle vittime e le forme della violenza, ISTAT.IT-VIOLENZA SULLE DONNE
•    Anna Santi, L’uomo maltrattante. Dalla violenza domestica agli interventi per il cambiamento, in tesi di laurea.
•    Silvia Corti, “Giustizia riparativa e violenza domestica in Italia: Quali prospettive applicative?”, in dir. Penale contemporaneo, fascicolo 9/2018, pag. 5 e 6.v

 

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Gestire l'emotività con la mediazione familiare

Una buona Mediazione potrebbe aiutare la coppia a separare il canale affettivo- emotivo da quello economico del danaro

Continua

Mediazione familiare: il conflitto latente

La Mediazione familiare come strumento di prevenzione della degenerazione del conflitto

Continua

I conflitti di coppia e le differenze di genere

Molti dei problemi di comunicazione all’interno della coppia possono derivare da una mancata comprensione delle differenze uomo-donna

Continua

La crisi di coppia: le parole sono come pallottole

Come afferma John Wittgenstein “le parole sono come pallottole” possono ferire ed è per questo che diventa fondamentale usarle diligentemente

Continua

Mediazione familiare cos'è?

Mediazione familiare come una “opportunità”, per le coppie e per le famiglie, per trasformare una situazione da critica in una esperienza positiva

Continua

L'importanza della presenza di un padre

L’assenza del padre, sia fisica che psicologica, crea notevoli difficoltà nello sviluppo della personalità dei figli. La madre dovrebbe impedirla

Continua

I figli ci guardano, ci ascoltano, ci imitano

I figli imparano dai loro genitori a gestire lo stress, per cui tutte le volte che i genitori danno ascolto alla propria emotività loro l'assorbono

Continua

Lo sviluppo della resilienza in mediazione

La Mediazione può aiutare a sviluppare la resilienza, cioè la capacità di resistere alle circostanze difficili della vita e di reagire positivamente

Continua

I suoceri invadenti sono la causa della crisi?

Una situazione scomoda per la coppia sone le interferenze dei suoceri, ma sono proprio loro la fonte del problema?

Continua

Il Mediatore familiare, una figura specializzata

Il Mediatore familiare, un professionista che svolge una professione complessa che richiede un’adeguata formazione e preparazione

Continua

Il senso della Mediazione Familiare

La Mediazione familiare ha un senso solo se si è protagonisti, se ci si assume la propria parte di responsabilità, se si ha a cuore il bene dei figli

Continua

Educare fa rima con mediare

La Mediazione familiare come strumento di gestione dei conflitti educativi potrebbe rappresentare un'opportunità non solo per i genitori separati

Continua

Il progetto della mediazione scolastica

La Mediazione tra pari: progetto volto a responsabilizzare i ragazzi così come previsto dalla Peer Mediation americana

Continua

La filosofia della comunicazione virtuale

Una civiltà, la nostra, definita tecnologicamente avanzata ma poco più che primitiva sul piano dell’uso degli strumenti della comunicazione

Continua

La comunicazione nel divorzio

E' mera utopia pensare che quella coppia che non abbia costruito una comunicazione possa poi rispettare gli accordi presi

Continua

La mediazione dei conflitti di coppia

Non è necessario ricorrere a percorsi terapeutici per risolvere problemi o questioni quotidiane

Continua

Il progetto educativo

Costruire un progetto educativo insieme al Mediatore familiare può essere la soluzione

Continua

Gli obblighi morali del "genitore sociale o terzo genitore"

Il fenomeno della genitorialità sociale è ormai un fenomeno europeo ed extra europeo

Continua

Come nella favola di Cenerentola?

La favola di Cenerentola come esempio di conflitti familiari

Continua

I conflitti inevitabili nella coppia

E’ praticamente impossibile pensare che con il tempo non si creino conflitti nella coppia convivente

Continua

La lotta di potere nelle relazioni di coppia (1^ parte)

Entrambi i partner possono agire dentro una logica del “ Io vinco e tu perdi”, una logica di potere

Continua

La lotta di potere nelle relazioni di coppia (2^ parte)

Entrambi i partner possono agire con la logica del “io vinco e tu vinci”, logica di collaborazione

Continua

Dal conflitto di coppia alla violenza nella coppia

Identificare il conflitto e distinguerlo dalla violenza al fine di prevenire la violenza domestica

Continua

Violenza domestica e Mediazione familiare (1^ parte)

Qualunque veste assuma la violenza domestica non deve avere ad oggetto sporadici episodi ma deve costituire una modalità quotidiana d’interazione della coppia

Continua

Violenza domestica e Mediazione Familiare (3^ parte)

Le diverse forme di violenza e la differente gravità della stessa ha indotto gli studiosi a compiere un esame sull'opportunità del ricorso alla Mediazione familiare

Continua

Mediazione familiare: i figli al centro rispetto alle esigenze degli adulti

I figli hanno il diritto di essere informati e accompagnati dai genitori a comprendere la separazione dei genitori

Continua

“Ho bisogno di voi!”, l'urlo inascoltato di un figlio di genitori separati

La conflittualità che danneggia i figli. La mediazione familiare come valido strumento di recupero dell’alleanza genitoriale

Continua