Violenza sessuale


Il rapporto completo non esclude l'attenuante previsto dall'art. 609 quater IV co. c.p.
Cassazione penale , sez. III, sentenza 25.09.2014 n° 39445
Violenza sessuale
L'attenuante non può essere esclusa dalla sussistenza di un rapporto sessuale completo. E' quanto emerge dalla sentenza 25 settembre 2014, n. 39445 della III Sez. Pen. della Cassazione. Per concedere l'attenuante il Giudice dovrà valutare il grado di coartazione esercitato sulla vittima, le sue condizioni fisiche e mentali, le caratteristiche psicologiche, l'età, l'entità della compressione della libertà sessuale ed il danno anche psicologico arrecato.

L’ipotesi attenuata di cui all'art. 609 quater, comma 4, c.p. deve considerarsi applicabile in tutte quelle fattispecie in cui - avuto riguardo ai mezzi, alle modalità esecutive ed alle circostanze dell'azione - sia possibile ritenere che la libertà sessuale personale della vittima sia stata compressa in maniera non grave.

La sentenza ha fatto scalpore ed è stata letta quale ennesimo esempio di tolleranza di un comportamento ingiustificato, consistente comunque in uno stupro consumato. Ebbene la Corte di Cassazione ha applicato solo la legge vigente: l’art. 609 bis infatti prevede attenuanti per casi di minore gravità senza distinguere tra atti di libidine e violenza carnale propria.
Essa ha annullato la sentenza di primo grado che aveva escluso l’applicazione dell’attenuante solo per essere stato il rapporto completo ed ha rinviato la decisione ai Giudici di merito imponendo loro di valutare oltre al rapporto completo anche la brutalità della condotta, l’entità della compromissione della libertà sessuale ed il danno psichico arrecato. NULLA IMPEDIRA’ A QUEI GIUDICI DI MERITO DI ESCLUDERE NUOVAMENTE E DEFINITIVAMENTE L’APPLICAZIONE DELLA PREDETTA ATTENUANTE.

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di Avv. Angela De Rosa

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