Welfare Aziendale | Cnnl Metalmeccanici 2017


l welfare aziendale è l’insieme di opere e servizi che il datore di lavoro mette a disposizione del lavoratore.
Welfare Aziendale | Cnnl Metalmeccanici 2017
Anche i contratti collettivi nazionali di lavoro stanno evidenziando l’importanza del Welfare Aziendale.
CHE COSA È IL WELFARE AZIENDALE? COSA SI INTENDE?
In sintesi, il welfare aziendale è l’insieme di opere e servizi che il datore di lavoro mette a disposizione del lavoratore, per cercare di unire al meglio le esigenze di lavoro, con le esigenze personali.
L’obiettivo è creare un clima aziendale positivo, in grado di fidelizzare i dipendenti, che attraverso l’utilizzo di questi servizi, possono risparmiare tempo e lavorare più serenamente.
I servizi di welfare possono aiutare i dipendenti a conciliare i tempi di lavoro, con i tempi di vita. Vengono chiamati anche Flexible benefit.
MA COSA SONO QUESTI SERVIZI?
Scordiamoci, in primis, il concetto di denaro, di retribuzione monetaria.
Il welfare non è un premio in denaro come siamo abituati a pensarlo; è una somma equivalente, che è spendibile però in servizi.
In breve, il datore di lavoro mette a disposizione un importo, e la stesso viene utilizzato dal dipendente per usufruire di determinati servizi.
Il vero vantaggio, nel ricevere queste somme di welfare, è che le stesse sono delle somme nette.
Percui, ricevere una somma spendibile in welfare vuol dire poter spendere la somma prevista, senza che la stessa sia ridotta dai contributi o dalle imposte Irpef.
Questo concetto sta diventando sempre più importante, anche per il fatto che i contratti collettivi nazionali, che regolamentano le retribuzioni e gli aspetti normativi legati ai rapporti di lavoro in Italia per il settore privato, stanno inserendo il welfare aziendale come elemento obbligatorio che sostituisce la retribuzione, gli aumenti retributivi classici, per intenderci.
In modo particolare, un contratto importante e diffuso in Italia come il contratto metalmeccanico industria, ha introdotto questo concetto nel rinnovo del mese di novembre 2016.
Quindi, a decorrere dal 1 giugno 2017, le aziende dovranno mettere a disposizione dei lavoratori un’offerta di beni e servizi di welfare del valore di 100 euro, da utilizzare entro il 31 maggio dell’anno successivo.
Questa somma è elevata a 150 e 200 euro, rispettivamente a decorrere dal 1 giugno 2018 e 1 giugno 2019.
MA CHI NE HA DIRITTO?
Ne hanno diritto i dipendenti che hanno un rapporto di lavoro in corso al 1 giugno di ciascun anno o siano comunque assunti entro il 31 dicembre di ciascun anno.
Questi dipendenti, assunti a tempo indeterminato, devono aver superato il periodo di prova e non devono essere in aspettativa non retribuita né indennizzata (aspettativa per malattia, per motivi di studio, ecc.) per tutto il periodo 1 giugno-31 dicembre.
Per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, è necessario, che abbiano maturato un’anzianità di servizio di almeno tre mesi complessivi nel periodo 1 gennaio - 31 dicembre.
Se sono presenti dei lavoratori con un contratto di lavoro part time, anche per questi l’importo previsto dal contratto sarà intero e non ridotto.
DI QUALI SERVIZI SI STA PARLANDO?
per esempio di servizi di educazione, come dei corsi extraprofessionali, o di istruzione, come corsi di lingue o servizi di orientamento allo studio.
Attività di ricreazione, ovvero abbonamenti o ingressi ai cinema, teatri, pay tv, viaggi, pacchetti vacanze, eventi sportivi e spettacoli.
Si può scegliere anche ai servizi per l’assistenza domiciliare, case di riposo, badanti, piuttosto che checkup medici, visite specialistiche.
Il welfare può essere speso anche per i famigliari, percui rimborsi per asili nido, baby-sitting, spese per centri estivi, ludoteche, testi scolastici.
Nei limiti di 258,23 euro annui la somma welfare può essere investita anche buoni spesa, carburante, ricariche telefoniche, shopping.
Inoltre è prevista espressamente la possibilità di investire le somme di welfare, anche per un solo anno, verso il Fondo Cometa o al Fondo MetaSalute, percui previdenza complementare e assistenza sanitaria.
In fase di prima applicazione e comunque entro il mese di febbraio 2018, le Parti stipulanti tale accordo si incontreranno per verificare il puntuale adempimento della normativa nei confronti di tutti gli aventi diritto.

Articolo del:


di Ilaria Agazzi

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse