730 precompilato, spese sanitarie entro l’8 marzo


Il contribuente può controllare le spese sanitarie calcolate dall’Agenzia delle Entrate entro l’8 marzo
730 precompilato, spese sanitarie entro l’8 marzo

Con il comunicato stampa n. 35 del 23/02/2018, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) comunica che i cittadini che intendano controllare le spese sanitarie inserite nel 730 precompilato, possono farlo attraverso il sito Sistema TS - Progetto Tessera Sanitaria della Ragioneria Generale dello Stato entro l’8 marzo 2018.

Lo scopo è quello di verificare, prima che l’Agenzia delle Entrate predisponga il modello della dichiarazione dei redditi, se la cifra calcolata dal fisco sia corrispondente a quella calcolata dal contribuente sulla base di scontrini, ricevute e fatture in possesso e che provano le spese sanitarie sostenute.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, per calcolare l’ammontare da inserire nel modello 730 precompilato si basa sugli "scontrini, ricevute fiscali e fatture, emesse dalle strutture sanitarie (farmacie, parafarmacie, Asl, laboratori, ambulatori, ospedali, case di cura, ottici, etc), dai medici chirurghi, odontoiatri, psicologi, veterinari, nonché dai professionisti sanitari (infermieri, tecnici di radiologia), i quali hanno provveduto a trasmettere informaticamente tali dati al Sistema Tessera Sanitaria entro la scadenza prevista (8/2/2018)".

Lo scopo di tale controllo preventivo da parte del cittadino serve ad evitare di dover fare opposizione ai dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate nel modello 730 precompilato in sede di dichiarazione dei redditi. E il tutto nel pieno rispetto della privacy. Oltre a poter verificare i dati, il contribuente può inserire per conto proprio le spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi per ottenere le relative detrazioni.

Ecco le modalità di accesso fornite nel comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze: "il cittadino entra nel sito Sistema TS - Progetto Tessera Sanitaria. Nella sezione "area riservata" può visualizzare i dati che lo riguardano utilizzando le proprie credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate, oppure con la tessera sanitaria con microchip (Carta nazionale dei servizi - CNS) abilitata".

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