Al via la Scia unificata


Modelli unici su tutto il territorio nazionale in nome della semplificazione
Al via la Scia unificata

Tra i decreti attuativi approvati ieri dal Consiglio dei Ministri, c’è anche quello della semplificazione della Scia che attua la Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015) firmato dal ministro Marianna Madia.

La grande novità che dovrebbe semplificare il lavoro di molti tecnici che operano in ambito edilizio (geometri, architetti, ingegneri) è la creazione di un modello Scia unico su tutto il territorio nazionale e che dovrà essere recepito da tutti gli enti pubblici.

"La Scia unica rappresenta una nuova stagione di diritti per cambiare davvero il rapporto tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione", ha commentato il ministro Madia nel corso della conferenza stampa che è seguita all’approvazione dei decreti attuativi sulla Pubblica Amministrazione. Una nuova stagione che si aprirà a tutti gli effetti nel 2017 dato che per tutto quest’anno è previsto un periodo di transizione.

La presenza di un modello uguale in tutta Italia consente ai professionisti iter burocratici uguali indipendentemente dal Comune competente nel quale si effettuano i lavori edili e, quindi permette ai tecnici che operano nel settore di poter operare in maniera semplificata senza doversi confrontare con procedure e richieste di documenti e certificazioni differenti da parte dei diversi enti locali.

I modelli devono essere presentati online agli enti locali di competenza che dovranno fornire tempi certi di risposta o i criteri per la formazione del silenzio assenso nella ricevuta che viene rilasciata a fronte della presentazione della Scia.

In ogni caso, dopo la presentazione della Scia, i lavori possono cominciare subito sempre che non siano richieste altre autorizzazioni o titoli abilitativi.

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