Al via le domande per il nuovo Smart&Start Italia


Dal 20 gennaio le startup innovative possono inviare le domande per usufruire delle agevolazioni previste da Smart&Start Italia
Al via le domande per il nuovo Smart&Start Italia

Smart&Start Italia è la misura gestita da Invitalia (l’Agenzia l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia) per favorire lo sviluppo e la crescita di nuove startup innovative nel nostro Paese.

A tale scopo sono state previste agevolazioni che prevedono finanziamenti agevolati e, a determinate condizioni, anche contributi a fondo perduto. I progetti che richiedono di ottenere le agevolazioni devono prevedere finanziamenti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

Le domande devono essere presentate (già dal 20 gennaio 2020) esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma di Invitalia.

 

 

 

Cos’è Smart&Start Italia

Smart&Start Italia è un incentivo che mira a far nascere e a sviluppare nuove startup innovative ad alto contenuto tecnologico su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione per le regioni del Mezzogiorno.

La misura è disciplinata dalla Circolare n. 439196 del 16 dicembre 2019 della Direzione generale per gli incentivi alle imprese (in base alla nuova normativa introdotta dal Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 30 agosto 2019).

Rispetto alla versione precedente, Smart&Start Italia prevede novità ad appannaggio delle imprese, ovvero:

•    La semplificazione dei criteri di valutazione e di rendicontazione;

•    L’introduzione di nuove premialità;

•    L’aumento del finanziamento agevolato;

•    Introduzione di contributi a fondo perduto per le imprese del Sud;

•    Allungamento del periodo di ammortamento.

 

 

Chi può aderire a Smart&Start Italia

La misura è destinata alle startup innovative ad alto contenuto tecnologico, così come sono definite dall’art. 25 del D.L. 179/2012, che rispettano i seguenti requisiti:

•    essere costituite da non più di 60 mesi;

•    essere iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese;

•    essere startup innovative di piccole dimensioni;

•    essere composte da un team di persone fisiche, anche residenti all’estero o stranieri in possesso dello "startup Visa”, che però vogliono costituire una startup innovativa in Italia;

•    avere almeno una sede sul territorio italiano nel caso di imprese straniere.

Inoltre, per poter ottenere le agevolazioni previste dalla misura è necessario presentare progetti che richiedono un finanziamento di ammontare compreso tra i 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

 

 

Le agevolazioni di Smart&Start Italia

Rispetto alla versione precedente, Smart&Start Italia prevede un ampliamento delle agevolazioni per le startup innovative che intendono aderire alla misura.

La versione attuale di Smart&Start Italia prevede:

•    Il finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, pari all’80% delle spese ammissibili;

•    Il finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, pari al 90% delle spese ammissibili se l’impresa è costituita interamente da donne e/o da giovani under 36 anni, oppure se tra i soci è presente un dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia (per favorire il cosiddetto “rientro dei cervelli”);

•    Un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili per le startup innovative con sede in una delle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e un finanziamento agevolato per la parte restante pari al 70%;

•    Una premialità per le impese del centro-nord Italia, attive da almeno 12 mesi, che investono e realizzano piani di impresa nel Mezzogiorno;

•    La restituzione del finanziamento in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto;

•    Un servizio di tutoraggio tecnico-gestionale per le startup innovative costituite da meno di 12 mesi.

 


I progetti ammissibili di Smart&Start Italia

I progetti devono essere presentati da startup innovative i cui piani di impresa devono avere almeno una delle seguenti caratteristiche:

•    Avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo;

•    Prevedere lo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;

•    Prevedere la valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

 

 

Spese ammissibili

Come detto, i progetti ammissibili alla misura Smart&Start Italia devono prevedere finanziamenti di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro.

Le spese ammissibili, come diffuso dal Mise, rientrano nelle seguenti categorie:

•    immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa;

•    immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

•    servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa (progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa);

•    personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa.
I progetti devono essere attuati successivamente alla presentazione della domanda e le spese devono essere sostenute entro i 24 mesi successivi dalla stipula del contratto di finanziamento.

 

 

Come presentare la domanda

Per usufruire dei benefici previsti da Smart&Start Italia, la misura del Mise e gestita da Invitalia è già possibile inviare una domanda, dal 20 gennaio scorso, a Invitalia esclusivamente online attraverso la piattaforma dell’Agenzia per lo sviluppo.

L’incentivo è a sportello, quindi, le domande, corredate da business plan, vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e fino ad esaurimento dei fondi stanziati che quest’anno ammontano a 200 milioni di euro. I progetti vengono vagliati entro i 60 giorni successivi dal loro arrivo.

Sono previste anche particolari premialità. In particolare, punteggi aggiuntivi in sede di valutazione della domanda sono attribuiti se il progetto:

•    prevede collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca;

•    come detto, è presentato da imprese attive da almeno 12 mesi nel centro-nord Italia e prevede piani di impresa al Sud;

•    è corredato da un accordo di investimento con un investitore qualificato;

•    è presentato da imprese che dispongono del rating di legalità.

 

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