APE, ecco le novità sul nuovo modello


Dal 1° ottobre entra in vigore il nuovo modello di attestato di prestazione energetica in base alle nuove linee guida
APE, ecco le novità sul nuovo modello

E’ entrato in vigore il nuovo modello di attestato di prestazione energetica (APE) da redigere secondo le nuove linee guida in materia di prestazione energetica così come sono state delineate e definite dal ministero dello Sviluppo Economico con l’avallo degli enti regionali. Le novità sono contenute nei tre decreti pubblicati a luglio in Gazzetta Ufficiale e dovranno essere introdotte e applicate dalle Regione entro due anni.

Sintetizzando, i tre decreti varati a luglio contengono le norme che definiscono le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica, i nuovi requisiti minimi di efficienza per gli edifici di nuova costruzione e per quelli sottoposti a ristrutturazione edilizia, gli schemi di relazione tecnica dei progetti in ambito di nuove costruzioni, ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche. Forniscono, inoltre, le nuove linee guida, il nuovo schema di annuncio immobiliare per la vendita e la locazione e introducono il Siape, il nuovo "catasto" nazionale dei certificati energetici.

Elemento di estrema importanza è che il nuovo APE ha valenza nazionale. Il modello, cioè è uguale per tutto il territorio italiano e prevede la stessa modalità di calcolo in tutta Italia.

Ecco, elencate in punti, le novità:
- le classi energetiche passano da sette a dieci, contrassegnate dalla sigla A4 (per la prestazione migliore) alla lettera G (per la prestazione peggiore)
- all’interno dell’Ape dovranno essere indicati sia i consumi energetici dovuti al riscaldamento invernale sia quelli dovuti al rinfrescamento estivo
- all’interno dell’Ape dovranno essere indicati i valori delle emissione di anidride carbonica e quelli dell’energia esportata.

Novità anche per i certificatori autorizzati. Per loro sono stati previsti specifici requisiti e competenze per poter redigere il documento, così come sono stati potenziati i controlli possibili da parte degli enti locali e regionali attraverso un sistema informativo unico su tutto il territorio nazionale.

Le sanzioni per il mancato rispetto della normativa sono salate e diverse a seconda di chi commette l’infrazione. Nello specifico, la sanzione per i certificatori va da 700 euro a 4.200 euro nel caso di compilazione errata dell’APE. E’ compresa tra i 3 mila euro e i 18 mila euro per i costruttori o proprietari che non facciano redigere il documento nei casi di nuova costruzione, ristrutturazione o riqualificazione energetica, vendita o affitto di immobili. Infine, la sanzione va dai mille euro ai 6 mila euro per i direttori dei lavori che omettono di presentare l’Ape in Comune.

Date le nuove regole, è evidente che, nel caso di debba redigere un attestato di prestazione energetica, è consigliabile affidarsi a professionisti esperti ben aggiornati sulla nuova disciplina.

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