Fare impresa in franchising in Lombardia


Stanziati oltre 450 mila euro a fondo perduto per chi intende aprire in franchising un’attività nei numerosi spazi commerciali sfitti di Milano e dintorni
Fare impresa in franchising in Lombardia

Può certo rappresentare una nuova occasione imprenditoriale il progetto "Fare impresa in franchising in Lombardia" promosso dal Comune di Milano in collaborazione con la Regione Lombardia, la CCIAA di Milano e l’Unioncamere Lombardia, che punta a favorire il rilancio del lavoro e dell’imprenditoria e, contemporaneamente, a riqualificare le tante aree commerciali della città che sono al momento sfitte e, quindi, inutilizzate e lasciate a se stesse.

Il progetto ha lo scopo di sostenere le micro e le piccole imprese commerciali che vengono create in franchising nei settori del commercio, della ristorazione e dei servizi all’interno di aree urbane che attualmente hanno scarsa proposta commerciale sul territorio. Le aree in questione individuate sono tre e sono nello specifico l’area Sud del DUC Buenos Aires (cosiddetto Lazzaretto - via Settala, via Castaldi, via Lambro, via Sirtori), l’intero DUC Ticinese, e l’area definita dall’asse di via Mazzini.

Il contributo fornito da Comune di Milano e Regione Lombardia è un finanziamento di ben 468.750 euro a fondo perduto (di cui 263 mila euro circa a carico del Comune di Milano e la restante parte a carico della Regione Lombardia) da utilizzare per sostenere le spese di realizzazione delle opere murarie e impiantistiche, per gli allestimenti e gli arredi, per le spese sostenute per l’acquisto di strumenti e dispositivi informatici e per coprire in parte i canoni di affitto (per un un importo massimo di 2000 euro).

Gli aspiranti imprenditori possono scegliere di aprire un’attività in franchising scegliendo uno dei 104 marchi che hanno aderito al progetto. Il bando, reperibile sul sito http://fareimpresa.comune.milano.it/, è gestito dalla CCIAA di Milano e le domande vanno presentate in modalità telematica dalle ore 12.00 del 16 maggio 2016 alle ore 16.00 del 29 settembre 2016 tramite il portale della Camera di Commercio di Milano oppure attraverso la piattaforma della Regione Lombardia.

"Un provvedimento - ha spiegato l’Assessore al Commercio, Attività produttive del Comune di Milano, Franco D’Alfonso nel comunicato pubblicato sul sito del Comune di Milano - che ci permette di dare impulso all’occupazione attraverso l’autoimprenditoria e la voglia di scommettere su se stessi, oltre a promuovere la rivitalizzazione di alcune aree che pur essendo limitrofe a zone centrali e commercialmente appetibili sono spesso poco utilizzate. Non solo, l’apertura di nuove attività è l’occasione per sviluppare quel commercio di vicinato indispensabile per vivacizzare le vie coinvolte. Perché ogni claire che si alza in uno spazio sfitto accende una luce nella via e contribuisce a tenere lontano il degrado e per una maggiore sicurezza".

"Con questo provvedimento - fa eco Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia - il Comune di Milano si impegna ad adottare un progetto molto interessante, che sul territorio lombardo si sta dimostrando uno straordinario strumento di programmazione: sinergico ed articolato, accolto con entusiasmo e partecipazione da parte di tutti i soggetti interessati, pubblici e privati. Sono stati infatti coinvolti più di cento franchisor e venticinque comuni in tutta la Lombardia, che hanno individuato oltre 820 negozi sfitti da riaprire. Sono certo che sarà un’iniziativa di successo anche in un contesto urbano così complesso e importante come quello di Milano grazie anche alle prerogative del franchising: bassi rischi di start-up, flessibilità nell’eventuale riconversione di negozi al dettaglio tradizionali e offerta all’imprenditore di capacità competitiva, oltre a formazione e assistenza".

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