“Prossima Impresa”, un nuovo bando a sostegno di imprese e negozi


Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per chi ha già o intende aprire un’impresa di prossimità oppure un negozio di vicinato
“Prossima Impresa”, un nuovo bando a sostegno di imprese e negozi


La Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi, in collaborazione con il Comune di Milano, sta per diffondere un nuovo bando atto a sostenere e a favorire la nascita di micro e piccole imprese di prossimità e di negozi di vicinato nelle periferie urbane milanesi.

Lo scopo è triplice:

- sostenere le attività già avviate nelle zone periferiche favorendo nuovi investimenti

- favorire la nascita di nuovi negozi e piccole imprese nelle zone periferiche urbane

- ma soprattutto favorire lo sviluppo sociale ed economico e la riqualificazione urbana delle periferie

La nuova misura può contare su uno stanziamento di 1.480.680,66 euro di fondi ministeriali vincolati dalla Legge 266/97 in gestione al Comune di Milano.

 

A chi è rivolto il bando “Prossima Impresa”

Il bando è rivolto sia a chi ha già avviato una micro o piccola impresa o un negozio di vicinato nelle zone periferiche milanesi, così come a chi intende avviare una nuova attività.

Dunque, possono partecipare al bando:

•    Coloro che intendono aprire una nuova micro o piccola impresa di prossimità o un negozio di vicinato nelle zone periferiche urbane e ubicate su piano stradale con accesso diretto da pubblica via o da altra strada destinata a pubblico transito

•    Coloro che hanno già aperto una micro o piccola impresa di prossimità o un negozio di vicinato nelle zone periferiche urbane e ubicate su piano stradale con accesso diretto da pubblica via o da altra strada destinata a pubblico transito

Particolare attenzione, poi, viene data all’autoimprenditorilità femminile.

Le aree di Milano indicate dal bando come zone periferiche urbane entro le quali poter avere o avviare un’attività in modo da poter accedere agli incentivi sono: Adriano, Baggio, Barona, Bovisa, Bruzzano-Comasina, Cagnola-Villapizzone, Calvairate, Corvetto, Crescenzago, Giambellino-Lorenteggio, Gratosoglio, Greco, Lambrate-Ortica, Niguarda-Cà Granda, Olmi-Muggiano, Ponte Lambro, Quarto Oggiaro, Quinto Romano, San Siro, Spaventa, Stadera, Taliedo-Morsenchio, Vialba-Certosa, Vigentino - Chiaravalle-Quinto Sole.

 

Le spese ammissibili nel bando

Il bando prevede due tipologie di misure:

1.    Misura 1 per le nuove imprese

2.    Misura 2 per le imprese già avviate

Le spese ammissibili nel bando sono pressoché uguali per entrambe le tipologie di misure. Nello specifico, le voci di costo comuni sono:

Spese per investimenti:

a) studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di consulenza e assistenza;

b) acquisto brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo;

c) opere murarie e/o lavori assimilati, comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile e per la ristrutturazione dei locali;

d) impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;

e) sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

f) investimenti per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

Spese di gestione:

g) materie prime, semilavorati, prodotti finiti;

h) locazione;

i) formazione e qualificazione del personale;

j) servizi amministrativi, di comunicazione, di vigilanza, di pulizia, di assistenza tecnica, manutenzione e noleggio.

L’unica voce di costo aggiuntiva e ammessa esclusivamente nella Misura 1 è quella relativa alle spese notarili, che ovviamente non ha modo di esistere nel caso di un’impresa già costituita.

 

Ammontare del contributo del bando “Prossima Impresa”

Il contributo offerto dal bando “Prossima Impresa” è destinato ad entrambe le tipologie di Misure ed è diviso in due parti:

1.    La prima parte del beneficio consiste in un contributo a fondo perduto, nel limite massimo del 25% delle spese complessive ammesse e fino a un tetto massimo di spesa di 25 mila euro;

2.    La seconda parte del beneficio consiste in un finanziamento agevolato al tasso dello 0,5 punti percentuali, sempre nel limite massimo del 25% delle spese complessive ammesse e ancora fino a un tetto massimo di finanziamento di 25 mila euro.

In pratica, potrebbe essere possibile ottenere un massimo di 50 mila euro, che corrisponderebbe al 50% del tetto massimo delle spese ammissibili. I benefici devono essere usufruibili contemporaneamente e non in maniera disgiunta.

Infine, per poter ammettere le spese, è necessario essere in possesso delle fatture che documentino come le uscite finanziarie siano state sostenute dopo la data di presentazione della domanda di partecipazione al bando e prima della conclusione del progetto.

 

Quando presentare la domanda

Per presentare la domanda occorre compilare i moduli che saranno disponibili prima dell’apertura del bando, prevista per il prossimo 17 settembre.
La modulistica, poi, potrà essere consegnata dal 17 settembre fino alle ore 12:00 del giorno 19 novembre 2019.

 

Per ottenere maggiori informazioni su questo bando a e per essere assistiti nella compilazione della domanda è consigliabile affidarsi a un commercialista esperto. Cercate nel nostro sito quello più vicino alla vostra zona. Il primo contatto in studio è gratuito!

 

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