Strumenti musicali rumorosi: come insonorizzare la stanza


Suonare la batteria o la chitarra elettrica in casa può creare problemi con il vicinato se non si provvede all’isolamento acustico dei locali
Strumenti musicali rumorosi: come insonorizzare la stanza

Suonare uno strumento musicale nel proprio appartamento può creare disagi al vicinato, soprattutto quando lo strumento in questione è particolarmente "rumoroso", come la batteria o la chitarra acustica. E non importa quanto sia piacevole il suono emesso dal musicista, poiché anche la più soave delle melodie può trasformarsi in breve tempo in un incubo per i vicini, con la conseguenza di liti condominiali e, in casi estremi, di denunce.

E anche se si rispettano in maniera ligia gli orari in cui è concesso suonare uno strumento in appartamento in base allo specifico regolamento del proprio Comune o quello della polizia urbana, i vicini potrebbero intraprendere un’azione legale per vietare o limitare notevolmente l’esercizio musicale. Secondo in nostro ordinamento, infatti, i suoni diffusi da uno strumento musicale, per quanto celestiali, sono catalogati come "rumori" in quanto emissioni sonore che superano il rumore di fondo.

A tal proposito, l’art. 844 del Codice Civile vieta le "immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni" se superano la normale soglia di tollerabilità. Tale soglia è pari al superamento di 5 decibel del normale rumore di fondo durante le ore diurne e di 3 decibel in quelle notturne.

Per evitare contenziosi con i vicini, ma soprattutto per avere la possibilità di esercitarsi liberamente con il proprio strumento musicale, la soluzione migliore è quella di insonorizzare la stanza dove si suona, soprattutto quando lo strumento musicale può generare suoni molto forti e probabilmente molto fastidiosi per il vicinato, come la batteria o la chitarra acustica. Una buona insonorizzazione della stanza consente, inoltre, di potersi esercitare quanto si vuole.
Chi suona uno strumento musicale sa bene che non basta un’ora al giorno per impratichirsi e imparare. E’ necessario studiare e suonare per diverse ore al giorno.

Per raggiungere l’obiettivo di suonare liberamente senza avere problemi con il vicinato sarebbe meglio evitare insonorizzazioni fai da te, con il rischio di spendere inutilmente tempo e denaro con rimedi casalinghi dal dubbio risultato. Se la musica è una passione irrinunciabile, allora è consigliabile affidarsi a un geometra in modo che possa risolvere il problema delle emissioni sonore in maniera definitiva.

Un professionista, infatti, può valutare meglio rimedi e materiali da utilizzare in base all’ampiezza della stanza, alla sua posizione e ad altri fattori, come la presenza di finestre, porte e intercapedini. Senza dimenticare, poi, che una buona messa in posa di spugne, materiali insonorizzanti o controsoffitti garantiscono un risultato migliore rispetto a quello raggiungibile da un inesperto.

Non devono neppure spaventare i costi: consigliandosi con un professionista esperto, sarà sicuramente possibile valutare e scegliere le soluzioni migliori in relazione al budget disponibile con la garazia di ottenere sicuramente un risultato migliore rispetto a quello ottenibile con il fai da te. Con buona pace dei vicini e del proprio futuro da musicisti!

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