Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Separazione, quando vi è l'addebito per violazione del dovere di fedeltà


Il tradimento non è causa di addebito qualora la crisi coniugale fosse preesistente e l'infedeltà non sia causa, ma effetto della crisi già in atto
Separazione, quando vi è l'addebito per violazione del dovere di fedeltà

"Lo screenshot della chat dimostra lo status con il cuoricino dedicato all'altro, ma il matrimonio era già in crisi, al punto che lui si era trasferito nella rimessa".

Già venuta meno, dunque, l'affectio coniugalis.

La dichiarazione di addebito della separazione implica la prova che l'irreversibile crisi coniugale sia ricollegabile esclusivamente al comportamento volontariamente contrario ai doveri nascenti dal matrimonio di uno o di entrambi i coniugi.

Ne consegue che legittimamente viene pronunciata la separazione senza addebito se, nonostante la relazione extraconiugale di una delle parti, il matrimonio risulti essere entrato in crisi in epoca anteriore.

Il tradimento non è causa di addebito qualora la crisi coniugale fosse preesistente e l'infedeltà non sia causa, ma effetto della crisi già in atto.

I doveri che derivano ai coniugi dal matrimonio hanno natura giuridica, con la conseguenza che la loro violazione non trova sanzione unicamente nelle misure tipiche previste dal diritto di famiglia, quale l'addebito della separazione, discendendo dalla natura giuridica degli obblighi suddetti che la relativa violazione possa integrare gli estremi dell'illecito civile e dar luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali ai sensi dell'art. 2059 c.c., senza che la mancanza di pronuncia di addebito in sede di separazione sia preclusiva dell'azione di risarcimento.

Il comportamento violativo di un diritto fondamentale della persona e la sua incisione con particolare gravità, vengono ricondotti non già alla mera e semplice violazione del dovere di fedeltà e, quindi, all'esistenza di una relazione extraconiugale, ma non potrebbero di per sè fondare una domanda di risarcimento del danno ex art. 2059 c.c., in assenza di modalità insultante ed ingiuriosa.

Il principio, noto alla giurisprudenza da anni, si è consolidato con le più recenti pronunce della Cassazione, implicando la necessità di supportare - attraverso validi elementi probatori - l'eventuale domanda di addebito a carico del coniuge.

In particolare, le dichiarazioni rese dai figli, spontaneamente o in sede di deposizione testimoniale, da cui emerga da un lato l'instaurazione di una relazione extraconiugale ad opera di uno dei genitori, dall'altro che i contrasti e le pesanti discussioni tra gli stessi avrebbero avuto avvio solo successivamente alla scoperta da parte dell'altro coniuge di detta relazione - escludendo dunque la preesistenza di una crisi coniugale - costituiscono prova efficace ed esauriente della violazione del dovere suddetto.

Diverse ed interessanti le implicazioni legali della violazione del dovere di fedeltà all'interno del menage familiare e di coppia.

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Il nipote va risarcito per la perdita (ingiusta) del nonno

Il nipote ha diritto al risarcimento da morte ingiusta del nonno (anche se non convivente) in ragione del rapporto affettivo nonno-nipote

Continua

Sì al risarcimento dei danni da infedeltà coniugale

Cassazione: le sole immagini ritraenti atteggiamenti intimi con l'amante giustificano l'addebito a carico del coniuge adultero

Continua

Tribunale minori Bologna: riconosciuta la stepchild incrociata a una coppia di mamme

Lo Stato riconosce come fratelli i figli nati da due mamme dopo la stepchild incrociata

Continua

L'assegnazione della casa coniugale, evoluzione dell'orientamento giurisprudenziale

L'assegnazione della casa coniugale dev'essere finalizzata esclusivamente alla tutela dei figli e non per sostenere il reddito del coniuge economicamente più debole

Continua

Separazione: niente addebito per chi tradisce se l'altro accetta le corna per anni

Per la Cassazione nessun addebito al marito infedele, qualora la moglie ne accetti i tradimenti per anni e continui a conviverci

Continua