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Multa da autovelox??? Quando non si deve pagare


La Corte di Cassazione si è molte volte pronunciata sui possibili vizi di una multa rilevata con sistemi di controllo elettronici della velocità
Multa da autovelox??? Quando non si deve pagare
In tema di autovelox, da molti anni si disquisisce, in quanto possiamo trovare una nutrita casistica di casi giurisprudenziali, in cui i giudici di legittimità hanno cercato di delineare dei rigidi paletti per l'accertamento delle infrazioni stradali al limite di velocità, condotte appunto con l'odiato mezzo suindicato.
NECESSARIA APPOSIZIONE DEI CARTELLI DI SEGNALETICA
Condizione essenziale, affinché la multa, elevata a seguito dell'accertamento per mezzo di autovelox, sia valida, è che vi siano dei cartelli di segnaletica stradale all'uopo posizionati lungo la strada.
Attenzione, però, che la distanza minina e quella massima tra il cartello e l'autovelox varia di volta in volta in base al tipo di strada percorsa, oltre al fatto che esso deve essere ben visibile dal conducente del veicolo.
In merito, La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7949/2017, sancendo comunque la necessità che vi sia un'adeguata distanza tra il cartello e il luogo di rilevazione della velocità, non stabilisce una distanza minima, bensì si limita ad affermare che non vi debba essere una distanza superiore ai quattro km.
STRADA CON INTERSEZIONI, NUOVO CARTELLO?
Con sentenza n. 15899/16, la Corte di Cassazione ha sancito che è necessario, nel caso in cui la strada percorsa abbia più intersezioni con altre strade, che vi sia apposto un nuovo cartello di avviso dopo ogni incrocio o intersezione.
Se così non fosse, qualora taluno si immetta in una strada soggetta a rilevazione elettronica della velocità da una strada successiva al cartello di segnalazione, non potrebbe essere in alcun modo avvertito della possibilità di un controllo imminente.
TARATURA DELL'AUTOVELOX
Quando ci si accinge a contestare una multa, è sempre necessario verificare che l'autovelox sia stato tarato con cadenza almeno annuale.
A sancire tale principio è stata la Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 14543/2016, riprendendo la sentenza n. 113/2015 della Corte Costituzionale, ha affermato la necessaria periodicità nella verifica delle apparecchiature in oggetto.
Purtroppo, però, la Suprema Corte non ha delieneato con precisione ciò che si dovesse intendere con "verifice periodiche", tanto che è necessario richiamarsi alla sentenza n. 2670/2016 del Tribunale di Treviso, che afferma il carattere annuale dei controlli sulle apparecchiatture.
Attenzione, però, che nel verbale di contestazione deve essere indicata la data di taratura e la società che l'ha posta in essere, così da consentire all'utente di poter svolgere al meglio le proprie difese in caso di contestazione.
INTERNALIZZAZIONE
L'accertamento e l'elaborazione della multa devono essere posti in essere dai preposti al servizio di polizia.
Infatti, è sovente successo, in parecchi Comuni di Italia, che il servizio venisse parzialmente, o in alcuni casi completamente, esternalizzato ad una ditta di gestione esterna, mentra la Polizia Municipale si limitava ad una generica supervisione, violando, così, il requisito della certezza e legalità che solo un pubblico ufficiale può garantire.
AVV. GIANFRANCO TRIPOLI - BAGHERIA (PA)

N.B. Le informazioni sopraindicate hanno valore puramente informativo e si consiglia sempre la consultazione di un legale di fiducia

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