Fattura elettronica: cosa accade se la richiede il consumatore finale


Il cittadino senza partita Iva che richiede la fattura ha diritto ad avere la copia cartacea o in PDF
Fattura elettronica: cosa accade se la richiede il consumatore finale

La fattura elettronica è diventata obbligatoria da quasi un mese, eppure sono ancora molti i dubbi sulla sua applicazione e l’Agenzia delle Entrate aggiorna costantemente la lista delle risposte fornite a imprenditori e cittadini per fare chiarezza.

A voler dissipare i dubbi, quindi, non sono solo i liberi professionisti e i soggetti passivi in generale, ma anche i cittadini che acquistano beni o usufruiscono di servizi e che necessitano di avere la fattura, pur non avendo una partita IVA e un codice identificativo utile per la trasmissione delle fatture tramite il Sistema di Interscambio.

 

Oggetto, proprio, di chiarimenti sul quesito se sia possibile ottenere la fattura pur non avendo la partita Iva è la domanda numero 55 pubblicata sulle FAQ nel sito dell’Agenzia delle Entrate il 22 gennaio.

La domanda è stata posta da un cittadino privato senza partita Iva.

 

Per poter ricevere la fattura si avere almeno una Pec (un indirizzo di posta elettronica certificata)?

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che se il consumatore finale chiede la fattura a un esercente a fronte dell’acquisto di un bene, oppure a un libero professionista per aver usufruito di una prestazione, non è obbligato a ricevere il documento elettronicamente.
Dunque, non si è obbligati ad avere e, quindi, a fornire un indirizzo PEC all’esercente o al professionista.

 

Viceversa, l’esercente che ha venduto il bene e il professionista che ha erogato la prestazione sono obbligati ad emettere la fattura elettronica e attraverso il Sistema di Interscambio.
Contemporaneamente hanno l’obbligo di fornire una copia cartacea oppure in PDF (inviata via e-mail) al cittadino consumatore finale. Anche le copie su carta e su PDF sono perfettamente valide.

L’Agenzia delle Entrate, a tal proposito, ha anche comunicato che, come previsto dall’ultima legge di Bilancio, a partire dal secondo semestre di quest’anno sarà attivo un servizio di consultazione delle fatture elettroniche anche ai consumatori finali persone fisiche; con tale servizio il consumatore finale potrà consultate le fatture che i fornitori avranno inviato all’Agenzia sin dal 1° gennaio scorso. Queste regole sono state stabilite per garantire il rispetto delle disposizioni sulla tutela dei dati personali.

 

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