Qualcun altro guida la tua auto? Devi segnalarlo…


Nuovo Codice della Strada: è obbligatorio annotare il nome del guidatore sulla Carta di Circolazione
Qualcun altro guida la tua auto? Devi segnalarlo…

Nel 2014 sono state apportate alcune importanti modifiche sul Codice della Strada che sono entrate in vigore da quest’anno. Una di queste riguarda l’obbligo di aggiornamento della Carta di Circolazione. Tale obbligo scatta nel momento in cui si fa guidare la propria auto a un’altra persona per un periodo superiore ai 30 giorni. Occorre cioè indicare il nome dell’utilizzatore della vettura diverso dal proprietario sulla carta di circolazione.

L’aspetto positivo è la maggior tutela del proprietario del veicolo, nel caso di incidenti stradali e nel caso delle eventuali richieste di risarcimento danni. Il rovescio della medaglia è che, nel caso si volesse vendere la propria auto, questa potrebbe avere un valore di mercato inferiore a causa del suo utilizzo non esclusivo.

Ma l’obbligo di aggiornamento della Carta di Circolazione non è l’unica novità. E’ stato anche abolito il tagliandino adesivo che si doveva applicare sulla patente dopo il rinnovo. Al suo posto, verrà spedita a casa una tessera plastificata con tanto di foto recente. La tessera sarà spedita dopo sette giorni dal superamento della visita medica effettuata per il rinnovo. Anche la data di scadenza del documento sarà assegnata in maniera differente: sarà, infatti, associata al giorno e mese di nascita dell’intestatario della patente.

Entro fine anno, poi, dovrebbero arrivare altre due novità che rappresentano il piatto forte al contrasto degli incidenti del sabato sera: l’ergastolo della patente e il reato di omicidio stradale. Se il primo è di più semplice attuazione, lo stesso non si può dire del secondo poiché comporta anche alcune modifiche al codice penale.

Cominciando dalla prima novità, l’ergastolo della patente consiste nel ritiro a vita del documento nel caso in cui si provochi un incidente stradale dopo essersi messi alla guida sotto l’effetto di alcol o di droghe. E’ un provvedimento differente dalla revoca della patente: l’ergastolo prevede il divieto di guidare, mentre il ritiro della patente prevede l’impossibilità temporanea di mettersi alla guida di un auto finché non si riottiene una nuova patente.

Infine, associato all’ergastolo della patente è prevista l’introduzione del reato di omicidio stradale. Ad oggi, in caso di incidenti gravi avvenuti perché sotto l’effetto di droga o alcol è previsto il reato di omicidio colposo (art. 589 del Codice penale) con pene da 2 a 10 anni di carcere. L’omicidio stradale comporterebbe l’innalzamento di tali pene da 8 a 18 anni e l'arresto in flagranza di reato. Come si diceva prima, però, perché possa entrare in vigore, è necessaria una rivisitazione del codice penale che prevede tempi più lunghi.

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